TUC.technology, startup torinese, si conferma tra le realtà italiane più innovative nel settore della mobilità modulare. Fondata da Ludovico Campana e Sergio Pininfarina, l’azienda ha debuttato pubblicamente nel 2020 al Museo Nazionale dell’Automobile con un prototipo pionieristico. Al centro del progetto c’è il TUC.plug, un connettore universale che semplifica l’integrazione fisica, elettrica e digitale dei componenti dei veicoli. Dopo anni di sviluppo, TUC.technology passa dalla prototipazione alla produzione industriale, segnando un traguardo chiave per la mobilità flessibile e connessa.
All’IAA Mobility di Monaco, l’azienda ha presentato un ecosistema completo composto da hardware, software e architettura integrata. I moduli sono già pronti per essere inseriti nei processi produttivi. Il sistema TUC si fonda su tre elementi principali: TUC.plug, TUC.brain e TUC.network. Il TUC.plug combina fissaggio meccanico, alimentazione elettrica e trasmissione dati in un unico punto, consentendo installazioni rapide di sedili, display e dispositivi smart.
Il TUC.brain funge da controller centrale. Coordina la rete, riconosce i moduli collegati, gestisce protocolli come CAN ed Ethernet e monitora il sistema in tempo reale grazie all’intelligenza artificiale. La rete fisica TUC.network collega i moduli tramite un unico cavo principale a struttura a margherita. Distribuisce alimentazione da 12, 24 o 48 V e trasmette dati, riducendo cablaggi complessi e semplificando l’assemblaggio.
Un futuro modulare e adattabile
Il sistema permette di adattare veicoli e spazi a diversi scenari. Tra i moduli esposti a Monaco, TUC.micro rappresenta una versione avanzata e scalabile del primo prototipo. L’obiettivo è creare piattaforme riconfigurabili, utili per trasporto privato, logistica urbana e veicoli speciali.
Dal 2020, TUC.technology ha evoluto la propria architettura fino alla versione TUC 3.0, migliorando hardware, software e rete fisica dedicata. Nel 2024 è arrivata TUC.tiny, declinazione compatta del progetto, estesa anche a domotica e settore aerospaziale. Oggi l’azienda collabora con Adient, Samsung Knox, Lavazza, Sabelt, Kuka, EMA e Altec. La piattaforma supporta oltre cinquanta moduli, dai sedili ai sensori intelligenti, con possibilità di integrazione di componenti personalizzati.
Con l’avvio della produzione industriale, TUC.technology punta a veicoli flessibili e adattabili, pronti a rispondere alle esigenze della mobilità condivisa e dei contesti urbani digitalizzati, aprendo la strada a uno standard aperto e replicabile.
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