OpenAI si prepara a una trasformazione importante per la sua struttura. Con Microsoft, il suo principale investitore, l’azienda ha raggiunto un’intesa preliminare. Ciò con l’obiettivo di convertire la divisione a scopo di lucro in una public benefit corporation (PBC). Tale scelta strategica, ancora soggetta all’approvazione dei procuratori generali della California e del Delaware, è pensata per consentire a OpenAI di accedere a nuovi capitali e di posizionarsi in vista di una futura quotazione in borsa. Ciò pur mantenendo il controllo della fondazione non profit che ne detiene attualmente la governance. Secondo Bret Taylor, presidente del consiglio di amministrazione, la fondazione continuerà a dirigere le decisioni strategiche e riceverà una partecipazione nella nuova PBC valutata oltre cento miliardi di dollari. Microsoft e OpenAI hanno chiarito, tramite una dichiarazione congiunta, che il memorandum of understanding firmato non vincola le parti e che i dettagli contrattuali sono ancora in fase di definizione.
OpenAI: nuova collaborazione con Microsoft
Il percorso che ha portato a tale accordo non è stato lineare. La relazione tra OpenAI e Microsoft, iniziata nel 2019, si è spesso confrontata con tensioni e negoziazioni complesse. Da un lato, Microsoft ha cercato di consolidare la propria influenza sulle future strategie di OpenAI. Dall’altro, l’azienda californiana ha dimostrato di voler diversificare le collaborazioni, riducendo la dipendenza dall’azienda di Redmond e stringendo accordi significativi con altri partner tecnologici.
La decisione di OpenAI di trasformarsi in PBC ha suscitato reazioni contrastanti. Alcune organizzazioni non profit hanno sollevato dubbi sul rischio che l’operazione possa compromettere la missione originaria di OpenAI, tesa a sviluppare AI a beneficio dell’umanità. L’azienda ha respinto tali accuse, denunciando possibili interessi di rivali come Elon Musk e Mark Zuckerberg. Contestazioni a loro volta respinte. Non resta che attendere e scoprire come evolverà tale scenario. Inoltre, sarà interessante evidenziare i dettagli relativi alla nuova collaborazione tra OpenAI e Microsoft.
