Il mondo dei videogiochi e quello del cinema stanno per incontrarsi. Nel dettaglio, Paramount ha annunciato che svilupperà un adattamento cinematografico di Call of Duty. Ma dietro tale decisione si nasconde una storia meno nota, che avrebbe potuto cambiare completamente il progetto. Prima di approdare a Paramount, Activision aveva, infatti, avuto l’opportunità di collaborare con Steven Spielberg. Con la sua casa di produzione, Amblin, e il supporto di Universal Pictures, il regista aveva proposto un film ispirato al celebre sparatutto. Eppure, il progetto non è andato avanti con Spielberg. Quali sono le motivazioni?
Activision ha detto no a Spielberg? Ecco il perché
Stando a quanto riportato dal giornalista Matthew Belloni di Puck, la ragione principale sarebbe stata legata alle condizioni imposte dal regista. Quest’ultimo, infatti, aveva chiesto un controllo totale su produzione, montaggio e marketing. Condizioni che Activision non era disposta a concedere. Paramount, invece, ha presentato un approccio più flessibile, offrendo all’editore maggiore margine di intervento sulle scelte creative. Tale compromesso ha reso possibile l’accordo definitivo e ha portato all’annuncio ufficiale del film.
David Ellison, CEO di Paramount, ha commentato con entusiasmo l’inizio del progetto. Il film dovrà rispettare le aspettative di milioni di giocatori che nel corso degli anni hanno acquistato oltre 400 milioni di copie del franchise. Al momento, però, permangono molti misteri: non si conoscono regista, cast né data di uscita della nuova pellicola.
Inoltre, non è ancora chiaro quale arco narrativo della saga verrà scelto. Call of Duty offre scenari molto diversi tra loro, dalla Seconda guerra mondiale a conflitti moderni e futuri. La scelta del periodo storico influenzerà inevitabilmente tono e appeal del film. Con tali premesse, non resta che attendere la diffusione di maggiori informazioni riguardo al nuovo progetto per scoprire quando Call of Duty raggiungerà il mercato cinematografico. Un’opportunità che accende l’entusiasmo dei fan e degli appassionati dell’intero settore gaming.
