Quando si acquista un nuovo telefono, in molti sono in ansia del “trasloco digitale”. A tal proposito, Google ha scelto di accompagnare la presentazione della gamma Pixel 10 con uno strumento che promette di ridurre al minimo lo stress. Si chiama Head Start e promette di occuparsi della migrazione dei dati dal vecchio dispositivo a quello nuovo. Oggi, collegando due smartphone, in un quarto d’ora si riesce a copiare buona parte di ciò che serve. Ma restano operazioni più delicate, che rischiano di rubare tempo prezioso. Ed è lì che Google ha deciso di intervenire. Il funzionamento di Head Start è legato all’acquisto. Chi ordina un Pixel 10 dallo store ufficiale riceve un messaggio di posta elettronica con un link esclusivo. Da quel momento, si apre un percorso guidato su un sito dedicato. Non si tratta di un trasferimento immediato, ma di una serie di attività preliminari. Quest’ultime, infatti, mettono ordine e preparano i contenuti in questione.
Ecco come Head Start interviene per il passaggio dei dati tra smartphone
Per chi arriva da iPhone, l’attenzione è puntata soprattutto su due aspetti. Da un lato c’è la libreria multimediale. Foto e video vengono messi al sicuro grazie a Google Foto, con un backup che garantisce di non perdere ricordi preziosi. Dall’altro c’è la questione delle credenziali, spesso custodite da Safari. Head Start accompagna l’utente nell’esportazione delle password, che vengono così integrate in Google Password Manager.
Al termine di tali operazioni, compare un promemoria: avere a disposizione un cavo sarà fondamentale per il passaggio finale. Chi utilizza già Android, invece, si trova davanti a un’esperienza quasi invisibile. Il servizio controlla in autonomia che i backup collegati all’account Google siano attivi. La filosofia di Head Start non è soltanto tecnica, ma anche psicologica. Tale opzione, infatti, punta a trasformare un compito che molti vivono come un ostacolo in un gesto naturale, privo di frustrazioni.
