Google torna sotto la lente d’ingrandimento di Bruxelles. Sono anni in cui il rapporto tra l’Unione Europea e l’azienda di Mountain View è scandito da sanzioni. A tal proposito, l’ultima indagine dell’antitrust europeo si è chiusa con un esito che segna un cambio di rotta. La Commissione ha, infatti, portato a termine una lunga inchiesta sul settore pubblicitario digitale di Google. Il punto di partenza era stata una denuncia del Consiglio Europeo degli Editori, secondo cui l’azienda di Mountain View avrebbe sfruttato la propria posizione dominante per privilegiare i propri servizi. Il tutto a scapito dei concorrenti. Quattro anni di indagini hanno portato a una sanzione, sì, ma contenuta. Una scelta tutt’altro che casuale.
Nuova questione coinvolge Google: ecco cosa è successo
L’importo ridotto non intende sminuire la gravità della questione, ma illustrare il cambio di filosofia della nuova commissaria alla concorrenza, Teresa Ribera. Diversamente dalla sua predecessora, Margrethe Vestager, nota per le multe record inflitte alle big tech, Ribera privilegia un approccio preventivo. La priorità non è tanto infliggere “punizioni” esemplari, ma intervenire tempestivamente per bloccare i comportamenti scorretti.
Il contesto odierno è diverso. Google non è più percepito solo come un attore potente, ma come un’infrastruttura imprescindibile della vita quotidiana. Motore di ricerca, casella di posta, video, strumenti di lavoro e intrattenimento. Tutto ciò converge in un ecosistema che appare gratuito per gli utenti. Ma che, in realtà, si fonda sulla raccolta massiccia di dati e sulla pubblicità mirata.
È in tale scenario che l’Europa sta sperimentando un nuovo modello regolatorio. Quest’ultimo, come emerso, riduce il clamore delle sanzioni miliardarie, ma che cerca di incidere in profondità. Ciò promuovendo una concorrenza effettiva e correggendo i comportamenti scorretti in tempo reale. Una strategia meno spettacolare, forse, ma potenzialmente più adatta alla complessità dei mercati digitali. Non resta che attendere per scoprire se tale impostazione porterà ai risultati sperati.
