Apple ha preso la decisione di rimuovere l’app iTorrent da AltStore PAL in Europa, revocando i diritti di distribuzione alternativa allo sviluppatore. La mossa impedisce agli utenti iOS di scaricare uno dei client BitTorrent più noti disponibili tramite marketplace di terze parti.
La decisione rientra nel sistema di notarizzazione previsto dal Digital Markets Act, introdotto per fornire sicurezza e corretto funzionamento delle app. Restano però molti dubbi sulle reali motivazioni di Apple, che non ha chiarito se la revoca sia legata a rischi tecnici o a politiche più restrittive.
Apple, cosa succede?
L’app iTorrent, parliamo di un client BitTorrent disponibile tramite AltStore PAL, non può più essere scaricata dai vari utenti iOS in Europa. La stessa Apple, infatti, ha rimosso i vari diritti di distribuzione alternativa dello sviluppatore, rimuovendo in questo modo la disponibilità dell’app. Questa risultava tra le prime a comparire sul marketplace lo scorso anno tramite l’entrata in vigore del Digital Markets Act (DMA).
Nuovissimi problemi sono comparsi principalmente nel mese di luglio, precisamente quando alcuni utenti hanno segnalato l’impossibilità di scaricare l’app. All’inizio si era pensato a un problema tecnico di AltStore PAL, ma lo sviluppatore Daniil Vinogradov aveva già spiegato che la causa originale era la revoca dei suoi diritti di “alternative distribution”. Parliamo di un requisito davvero importante per pubblicare applicazioni su store di terze parti.
Tramite il Digital Markets Act, Apple è riuscita a introdurre in Europa la possibilità di installare app da marketplace diversi come AltStore PAL. Tra queste sono stati resi disponibili anche i client torrent iTorrent e qBitControl.
Per queste diverse applicazioni Apple ha pensato alla notarizzazione. Un controllo tecnico che punta direttamente a garantire l’assenza di malware o altre minacce di sicurezza e a verificare che le app funzionino come descritto. La revoca dei diritti di iTorrent rientra direttamente in questo meccanismo, anche se ora come ora non è chiaro se la decisione presa sia legata a questioni di sicurezza o ad altri aspetti tecnici.
Ora non risultano segnalazioni simili per altre app della stessa categoria, e qBitControl rimane ancora disponibile sul marketplace.
