La corsa globale all’intelligenza artificiale ha un nuovo protagonista europeo: Apertus, un modello open source sviluppato in Svizzera e reso disponibile su HuggingFace. L’iniziativa si distingue da molte soluzioni statunitensi e cinesi per la scelta di seguire un approccio radicalmente trasparente e pienamente conforme alle regole europee su copyright e gestione dei dati.
Gli sviluppatori hanno infatti evitato pratiche controverse come lo “stealth crawling”, cioè la raccolta di contenuti senza consenso dai siti web, preferendo utilizzare esclusivamente fonti pubbliche. La filosofia del progetto è ben rappresentata dal nome stesso, che in latino significa “aperto”: non solo il modello è accessibile, ma lo sono anche il codice, i pesi e l’intero processo di sviluppo, consultabili da chiunque.
Caratteristiche tecniche e ambizioni globali
Apertus è stato lanciato in due versioni, da 8 miliardi e da 70 miliardi di parametri, addestrate su testi provenienti da oltre 1.800 lingue. L’obiettivo è rendere l’AI realmente utilizzabile in contesti diversi, superando i limiti linguistici che spesso caratterizzano i modelli chiusi. Per prestazioni e filosofia, il paragone più vicino è con Llama 3 di Meta, pubblicato nel 2024, ma Apertus intende andare oltre, ponendo la trasparenza come pilastro fondante.
Chiunque potrà testare il modello, analizzarne i meccanismi interni, proporre miglioramenti o persino costruire nuove applicazioni basate sulla sua architettura. Un approccio che si rivolge non solo a ricercatori e accademici, ma anche a startup, enti pubblici e aziende in cerca di un’AI affidabile e verificabile.
Il ruolo dell’Europa nella partita AI
L’Unione Europea ha adottato normative stringenti su diritti d’autore e responsabilità degli sviluppatori, vincoli che hanno spesso rallentato o bloccato l’arrivo di servizi provenienti da Stati Uniti e Cina. Mentre alcune big tech hanno espresso preoccupazione per queste regole, il team di Apertus ha scelto di abbracciarle come punto di forza, candidando il modello a diventare una pietra miliare per i progetti europei.
La Svizzera, pur non essendo nell’UE, con Apertus mira a ritagliarsi un ruolo di primo piano in un settore dominato da giganti come OpenAI e Anthropic. Non punta a vincere la sfida sulla pura potenza di calcolo, ma a costruire fiducia, accessibilità e inclusività, offrendo un’alternativa concreta e trasparente in un mercato sempre più competitivo.
