
Apple Watch
Un tribunale regionale di Francoforte ha stabilito che Apple non potrà più pubblicizzare l’Apple Watch come prodotto a “impatto zero” in Germania. La decisione nasce da un’azione legale avviata dall’organizzazione ambientalista Deutsche Umwelthilfe (DUH), che ha accusato la società di Cupertino di pratiche di greenwashing, ovvero di strategie di marketing fuorvianti per apparire più sostenibili di quanto non siano realmente.
Il caso giudiziario
Apple aveva presentato nel 2023 l’Apple Watch Series 9 come il suo primo dispositivo a “neutralità carbonica”. La mossa aveva sollevato critiche immediate da parte di gruppi ambientalisti europei, che avevano definito ingannevole la dichiarazione. Anche un istituto di ricerca cinese aveva parlato di “climate-washing”.
Secondo i giudici tedeschi, la campagna pubblicitaria dell’azienda violava la normativa sulla concorrenza, in quanto priva di basi concrete. Il nodo principale riguarda la strategia di compensazione delle emissioni. Apple aveva infatti sostenuto la neutralità climatica dell’Apple Watch attraverso un progetto forestale in Paraguay, basato sulla piantumazione di eucalipti su terreni presi in affitto.
Il tribunale ha contestato la mancanza di garanzie sulla durata del progetto: il 75% dei terreni è vincolato ad Apple solo fino al 2029 e non esiste alcuna certezza di prosecuzione successiva. Inoltre, secondo la corte, le piantagioni di eucalipto non assicurano uno stoccaggio duraturo di CO2 né sufficienti garanzie ecologiche.
Le critiche degli ambientalisti
La DUH ha accolto con favore la sentenza, definendola una vittoria contro il greenwashing. Juergen Resch, direttore federale dell’associazione, ha sottolineato che Apple ha dato falsamente l’impressione che i suoi smartwatch avessero un bilancio climatico equilibrato. Secondo l’organizzazione, la promessa di neutralità climatica era basata su un “meccanismo di indulgenze” poco efficace, che rischiava di fuorviare i consumatori.
La replica di Apple
Contattata dalla stampa, Apple ha inizialmente evitato commenti diretti sulla decisione, riservandosi la possibilità di presentare ricorso. Successivamente, un portavoce ha chiarito la posizione dell’azienda, sostenendo che il tribunale ha in gran parte confermato il rigore della strategia adottata. Cupertino ribadisce di voler proseguire sulla strada della riduzione delle emissioni dirette, attraverso design a basse emissioni, uso di energia rinnovabile e materiali riciclati.
Apple ha ricordato di aver già ridotto le emissioni complessive del 60% dal 2015, nonostante l’aumento dei volumi produttivi, e ha confermato l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica sull’intera catena del valore entro il 2030.
