Per anni gli utenti Windows hanno dovuto accettare un compromesso fastidioso. Ovvero scegliere tra un suono limpido in cuffia e la possibilità di usare il microfono. Tale limitazione, radicata nell’architettura del Bluetooth “classico”, ha penalizzato soprattutto chi usa auricolari o cuffie wireless. A tal proposito, con l’arrivo delle prossime versioni di Windows 11, Microsoft si prepara finalmente a superare tale ostacolo con l’adozione del più moderno standard Bluetooth LE Audio. Suddetta novità, infatti, integrata progressivamente in Windows 11, promette di riscrive le regole. Introduce una gestione più intelligente e versatile dei flussi sonori. Grazie a un codec di nuova generazione e a una compressione più efficiente, il sistema consente di mantenere un’ampiezza di banda più elevata anche durante l’uso del microfono. L’audio in ingresso e in uscita raggiunge così una frequenza di campionamento bidirezionale di 32 kHz. Garantendo un livello di nitidezza che finora sembrava incompatibile con l’uso simultaneo del microfono.
Nuova funzione in arrivo su Windows 11: ecco i dettagli
Per Microsoft si tratta di un passaggio che non riguarda solo la qualità sonora. Ma anche l’evoluzione dell’esperienza d’uso complessiva. La possibilità di offrire audio stereo ad alta fedeltà insieme a una voce chiara apre, infatti, la strada a nuove applicazioni. Come l’audio spaziale nelle piattaforme di collaborazione e nei videogiochi, in cui il posizionamento sonoro può fare la differenza.
La diffusione della novità avverrà in più fasi. La compatibilità completa con l’audio super wideband richiederà Windows 11 nella versione 24H2, ma non basterà soltanto il sistema operativo aggiornato. Saranno fondamentali anche i driver messi a disposizione dai produttori di PC e periferiche, previsti entro i prossimi mesi. Allo stesso tempo, Microsoft sta lavorando con i partner hardware per integrare il supporto nativo nei computer che arriveranno sul mercato a partire dalla fine del 2025. Dopo anni in cui milioni di utenti si sono adattati a un limite tecnologico considerato quasi inevitabile, Microsoft promette quindi una svolta importante.
