Shelly prepara il debutto di un accessorio apparentemente semplice, ma ambizioso nelle funzioni. La nuova Power Strip 4 Gen4 compare nel database della Connectivity Standards Alliance. Il prodotto è visibile anche in alcune pagine ufficiali del marchio, dunque l’arrivo è praticamente certo, resta il nodo della disponibilità commerciale.
L’azienda, con questo lancio, sembra voler colmare un vuoto concreto. Cerca infatti di offrire una gestione sicura dell’alimentazione e telemetria dei consumi, senza complicazioni. La promessa è una ciabatta che unisce praticità da scrivania e intelligenza di piattaforma. Chi ha già dispositivi Shelly riconoscerà un ecosistema familiare. Gli altri troveranno un’interfaccia snella e API mature. L’idea alla base del progettò è quella di rendere più trasparente l’uso dell’energia, riducendo sprechi e interventi manuali.
Shelly Power Strip 4 Gen4: quattro prese indipendenti, controllo puntuale e sicurezza integrata
La compatibilità della nuova ciabatta Shelly con Matter 1.3 apre la possibilità di attivare i controlli di Alexa, Google Home e SmartThings. Non serve cambiare abitudini, basta adottare l’automazione preferita. Il Bluetooth assiste il primo avvio, il Wi-Fi 6 assicura presenza stabile nella rete. La piattaforma parla anche Zigbee, così dialoga con hub già presenti. L’approccio è inclusivo, non settario, una filosofia da sempre coerente con la storia del marchio.
Sotto il guscio troviamo una multipresa interna da 3.680watt complessivi. Le quattro prese sono indipendenti nella gestione remota. Accensione, spegnimento, programmazione e lettura dei consumi sono disponibili da smartphone o computer. La telemetria copre istantaneo e cumulato, utile per capire abitudini e picchi. Ogni presa ha un tasto fisico dedicato, così il gesto resta immediato. L’anello LED comunica stato di rete e carico assorbito. La modalità notturna attenua la luce, rispettando camere e studi.
La sicurezza poi non è un optional! Sono infatti presenti protezioni da surriscaldamento, sovratensione, sovracorrente e sovrapotenza. Insomma, si tratta di un set pensato per ambienti domestici esigenti. Chi controlla un NAS, una stampante o una postazione creativa trova strumenti affidabili. Le automazioni possono reagire ai consumi, non solo all’orario. L’obiettivo di tutto ciò? Far diventare il nuovo prodotto un accessorio stabile e fondamentale per la smart home, non un gadget in più. L’attesa ora riguarda solo data e prezzo.
