Negli ultimi mesi si era paventata l’ipotesi di una possibile fusione tra due degli operatori telefonici più presenti all’interno del mercato delle telecomunicazioni italiano.
Negli ultimi mesi le indiscrezioni hanno parlato di trattative informali tra Iliad e TIM per una possibile fusione fra i due operatori.
Tuttavia pare che la fusione sia saltata, chiudendo anche per il futuro la possibilità che i due gestori si uniscano formandone uno solo, come era già successo in passato per gli operatori Wind e Tre.
Fusione Iliad-TIM: perché è saltato l’accordo?
L’amministratore delegato di Iliad Thomas Reynaud, a proposito del mancato accordo tra due operatori ha dichiarato: “Non abbiamo più alcun colloquio dall’inizio di aprile e non riprenderanno”. Queste parole dovrebbero sancire definitivamente la chiusura di qualsiasi accordo fra i due operatori.
Secondo alcune voci l’accordo sarebbe esaltato a causa di alcune incompatibilità tra le due parti.
Cosa cambia per il mercato delle telecomunicazioni italiano?
Fortunatamente, la mancata fusione tra due degli operatori principali presenti in Italia, non cambia di molto lo scenario attuale per quanto riguarda il mercato delle telecomunicazioni italiano.
Infatti, la fusione non è l’unica soluzione per creare un po’ di fermento sul mercato, poiché tra i due operatori, ma anche tra gli altri, può nascere sempre l’ipotesi della condivisione delle reti, che potrebbe sicuramente avvantaggiare entrambe le parti.
La mancata fusione con Iliad, inoltre ha impattato significativamente su TIM e sul suo titolo in borsa. Il calo in Borsa infatti sarebbe stato dell’8,7%.
Per quanto riguarda Iliad, invece, sembra essere più attivo e in crescita che mai. L’operatore infatti conta circa 12 milioni di clienti in Italia, e il suo obiettivo è quello di espandersi ancora di più, sia come clientela che come servizi, ampliando il proprio mercato non solo in Italia ma anche in altri paesi come la Francia e la Polonia.
