Nel panorama delle comunicazioni wireless sta emergendo una proposta inedita. Quest’ultima nasce in Svezia e si pone come alternativa ai sistemi satellitari dominati da grandi operatori privati. Una giovane azienda chiamata TERASi, spin-off dell’Istituto Reale di Tecnologia di Stoccolma (KTH), ha presentato un dispositivo portatile battezzato RU1. L’obiettivo dichiarato è offrire un mezzo di connessione ultrarapida che non solo sfidi concorrenti come Starlink, ma che ne superi i limiti legati al controllo centralizzato e alla vulnerabilità politica. Il RU1 si distingue per dimensioni e peso ridottissimi. Caratteristiche che i suoi sviluppatori presentano come una rivoluzione nella categoria dei radio mm-Wave.
TERASi presenta il suo RU1: ecco i dettagli
Tale tecnologia utilizza onde millimetriche ad altissima frequenza. Capaci di veicolare flussi di dati molto più consistenti rispetto alle soluzioni satellitari convenzionali. Bastano pochi gesti per fissare l’apparato su un treppiede o collegarlo a un drone, e in un attimo diventa un nodo di rete in grado di dialogare con altri RU1. Così si possono trasmettere video in tempo reale, coordinare flotte di veicoli autonomi o gestire sensori distribuiti. Il tutto senza dipendere da infrastrutture esterne.
Il vero punto di frattura rispetto a Starlink riguarda il controllo. Con RU1 la rete resta nelle mani di chi la implementa. Nessuna interruzione decisa da remoto, nessuna restrizione imposta dall’alto. Dal punto di vista tecnico, il sistema utilizza antenne direzionali che concentrano il segnale in fasci strettissimi. Ciò rende l’intercettazione o il disturbo molto più complessi.
L’area coperta da ciascun dispositivo è di pochi chilometri, contro le estensioni di migliaia di chilometri dei satelliti, che però li rendono anche più vulnerabili a interferenze. TERASi afferma che la velocità raggiunge i 10 gigabit al secondo, con latenze sotto i 5 millisecondi, prestazioni che potrebbero salire a 20 gigabit nelle versioni future. Anche se il potenziale militare è evidente, TERASi guarda anche a usi civili. In caso di disastri naturali, la possibilità di ripristinare connessioni gigabit in pochi minuti potrebbe fare la differenza per i soccorritori.
