Negli ultimi mesi, il tema legato al costo dei videogiochi è stato decisamente infiammato dall’aumento dei prezzi e l’arrivo del nuovo Capitolo di GTA ha aperto alla possibilità di vedere per la prima volta un videogioco, costare dei 100 $ in su, A rendere tutta questa diatriba ancora più Calda ci ha pensato poi Nintendo che ha lanciato la sua nuova console ad un prezzo decisamente più elevato e i titoli nati appositamente per quest’ultima ad un costo alto a loro volta.
Sulla tematica recentemente è intervenuto qualcuno che dei videogiochi qualcosa ne sa senza ombra di dubbio, stiamo parlando di Shawn Layden, ex boss di PlayStation USA.
Costano poco
secondo l’uomo i titoli in questione hanno ancora un costo troppo basso e anzi il loro prezzo sarebbe dovuto lievitare per ogni generazione di console in più arrivata sul mercato, secondo quest’ultimo infatti le console rappresentano una vera e propria innovazione che deve tenere testa a costi di mercato, sempre più elevati e a costi di produzione che di fatto vanno a risicare il margine di guadagno, rendendolo un minimo e obbligando di conseguenza le case di produzione a vendere milioni di copie per poter quantomeno controbilanciare la riduzione del guadagno unitario.
Per l’uomo si tratta di una questione davvero imprescindibile dal momento che l’appiattimento del mercato legato agli aumenti dei costi di produzione non permette lo sviluppo di titoli di livello elevato, obbligando le società a puntare su brand già visti o su la vendita di contenuti a pagamento aggiuntivi per cercare di aumentare i margini di profitto.
Secondo l’uomo, dunque il mercato ha avuto uno sviluppo decisamente negativo tutto a favore del consumatore dal momento che l’aumento del costo dei videogiochi non ha riflettuto di fatto l’aumento del costo per produrli, ciò ha danneggiato sia le case di produzione sia il mercato stesso, creando un vero e proprio vuoto per quanto riguarda i titoli di livello più elevato.
