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Hyundai presenta un nuovo brevetto: ecco i dettagli
Il documento depositato propone un approccio diverso. Si parte da un’architettura a strati che riveste il rame con un materiale protettivo capace di aumentarne l’adesione e resistere nel tempo. Grazie a tale barriera, il rame può tornare a svolgere il ruolo di collettore di corrente senza subire i danni tipici del contatto diretto con l’elettrolita solido. I vantaggi sarebbero notevoli: costi più bassi, migliore efficienza e una durata più lunga.
Il brevetto descrive, inoltre, un ulteriore elemento: un livello intermedio. Una sorta di foglio di carbonio poroso, in cui potrebbero essere inseriti nanotubi e particelle di metalli litiofili come argento, oro o alluminio. Tale componente servirebbe a ridurre il rischio di crescita di dendriti di litio lungo l’anodo. Un fenomeno che può compromettere le prestazioni e la sicurezza delle batterie allo stato solido. Se davvero funzionasse come previsto, garantirebbe cicli di ricarica più regolari e maggiore stabilità.
Il nuovo approccio sviluppato da Hyundai apre nuove prospettive per il settore. Se l’uso del rame potesse davvero essere reintrodotto, l’impatto sarebbe rivoluzionario. Un passo che potrebbe avvicinare l’industria automobilistica a una svolta importante.
Fonte: TecnoAndroid








