Quando si parla di scrittura, spesso la tecnologia è vista come un ostacolo più che un aiuto. Ma Grammarly sembra voler cambiare questa percezione con un annuncio che farà discutere: ha appena presentato una nuova suite di intelligenze artificiali dedicate interamente al mondo dell’istruzione e della scrittura accademica. Non semplici correttori di errori, ma veri e propri compagni digitali capaci di accompagnare studenti e docenti lungo tutto il percorso di creazione di un testo.
L’AI di Grammarly che corregge, consiglia e genera citazioni automaticamente
Il punto più sorprendente? Un agente AI in grado di stimare addirittura il voto che un elaborato potrebbe ricevere. Non si tratta solo di un numero buttato lì, ma di una valutazione che tiene conto del corso, dei criteri e persino di informazioni sull’insegnante, offrendo allo studente indicazioni precise su come migliorare prima della consegna. È come avere un professore virtuale che non si limita a giudicare, ma suggerisce dove intervenire per fare un passo in avanti.
E non finisce qui. Grammarly ha creato un piccolo ecosistema di agenti che copre praticamente ogni difficoltà legata alla scrittura. C’è quello che ti aiuta a rivedere il tono, quello che segnala i punti in cui il lettore potrebbe restare confuso, o ancora l’agente che genera automaticamente citazioni già pronte secondo gli standard accademici. Per chi scrive saggi, articoli o ricerche, la parte più noiosa – ovvero sistemare fonti e riferimenti – diventa finalmente più rapida e meno stressante.
Anche i docenti non sono stati dimenticati: due strumenti in particolare sembrano fatti apposta per loro. Da un lato un rilevatore di plagio che scandaglia database e pubblicazioni, dall’altro un sistema che prova a distinguere se un testo è stato scritto da una persona o da un’intelligenza artificiale. Non proprio un compito semplice, considerando la velocità con cui le AI imparano a scrivere sempre meglio.
Per ora alcune di queste funzioni avanzate sono riservate agli abbonati Pro, ma l’obiettivo dichiarato di Grammarly è portarle anche in ambito Education ed Enterprise entro fine anno. E la promessa è chiara: non sostituire lo studente, ma affiancarlo, rendendo l’AI un alleato capace di rafforzare le competenze anziché indebolirle. Una scommessa ambiziosa, che potrebbe cambiare davvero il modo in cui viviamo l’esperienza di scrivere e di imparare.
