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Smartwatch poco affidabili quando di parla di stress
Il problema principale è che tali strumenti faticano a distinguere tra emozioni diverse. Momenti di felicità intensa o di eccitazione fisica, come una corsa o una festa, possono essere interpretati come stress. Eiko Fried, professore associato all’Università di Leiden e autore principale dello studio, sottolinea che gli smartwatch non sono strumenti diagnostici. Le loro letture devono essere considerate come indicazioni generali, non come parametri medici precisi.
In un contesto più ampio, ciò richiama l’attenzione sulle recenti preoccupazioni del Garante per la Privacy riguardo all’uso dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario. Non tutto, però, è negativo. Lo studio ha evidenziato che i dispositivi sono più affidabili nel registrare il sonno e la stanchezza. Gli studiosi ritengono che, in futuro, i dati raccolti dai wearable possano rivelarsi utili per individuare precocemente segnali di problemi di salute mentale. Al momento, però, il consiglio è di non dare troppo peso ai punteggi sullo stress. Meglio considerarli come strumenti di orientamento, da confrontare, quando necessario, con il parere di un medico specialista.











