Negli ultimi giorni, in Italia, sta circolando una truffa telefonica che sembra uscita da una sceneggiatura ben studiata. Tutto parte con una chiamata da un numero sconosciuto: dall’altra parte, una voce femminile che si presenta come Flora e che, con tono cortese ma confuso, ripete di non riuscire a sentirvi bene. Non c’è nessun problema di linea: è solo la prima mossa per invitarvi a “spostarvi su WhatsApp”, apparentemente per continuare la conversazione senza disturbi.
Quando la cortesia è inganno: Flora e la truffa AI che sfrutta le chat
Una volta accettato l’invito, il gioco cambia. A rispondervi non è più una persona reale, ma un bot programmato per sembrare amichevole e convincente. Inizia con scuse credibili — magari dicendo di aver composto il vostro numero per sbaglio — e rafforza la sua identità con la foto di una giovane donna dai tratti orientali, generata con intelligenza artificiale. Il tono resta leggero e cordiale, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: mantenere viva la conversazione abbastanza a lungo da portarvi su un nuovo numero o convincervi a condividere altre immagini e informazioni.
Se provate a fare troppe domande o a mettere in dubbio la storia, “Flora” svanisce, interrompendo bruscamente il contatto. Un comportamento che, da solo, basterebbe a far suonare un campanello d’allarme.
Non è ancora chiaro fino in fondo a cosa punti questa truffa: potrebbe essere una forma di phishing per rubare dati personali o una finta storia romantica destinata a sfociare in richieste di denaro. Quel che è certo è che la strategia sfrutta un mix di curiosità, educazione e abitudine a comunicare via chat per abbassare le difese delle persone.
La raccomandazione è semplice ma importante: se ricevete una telefonata di questo tipo, non cedete alla richiesta di passare su WhatsApp. Interrompete la comunicazione, bloccate il numero e, se volete, segnalate l’accaduto. Ogni passo in meno che concedete a queste “Flora digitali” è una porta in più che chiudete ai truffatori.
