Sembrerebbe che la nota società cinese stia testando un nuovo tipo di display con una frequenza di aggiornamento pari a 165 Hz, quest’ultimo sembra destinato a debuttare con sorpresa di molti prima su un device di fascia media piuttosto che un top di gamma, a lanciare questa indiscrezione e il noto nonchè affidabile insider Digital Chat station, il quale suggerisce un cambio di politica in merito all’introduzione di nuove tecnologie da parte della società.
Secondo quest’ultimo, infatti la società sta testando un nuovo pannello piatto con una risoluzione 1,5 K e con una frequenza di aggiornamento di ben 165 Hz che verrà abbinato ad un circuito integrato per un tocco migliorato con un obiettivo specifico, garantire una fluidità di movimento e una reattività tocco decisamente superiori, l’aspetto più interessante tra l’altro è che questa tecnologia sarebbe in fase di test sulla fascia media dei suoi prodotti, tutto ciò rappresenta una sorpresa dal momento che spesso queste frequenze di aggiornamento elevate sono dedicate ai modelli top di gamma, la società però sembra intenzionato ad estendere questa tecnologia anche ai modelli meno costosi per poi portarla sui top di gamma solo dopo un’efficace sperimentazione.
Iniziano i test
Il primo device a beneficiare di questo nuovo display dovrebbe essere il modello Ace 6, il bilancio in Cina dovrebbe essere intorno ad ottobre, ulteriori indiscrezioni parlano anche di un sensore di impronte digitali a ultrasuoni sotto il display con un processore della serie Snapdragon 8, il tutto chiuso in un telaio centrale in metallo.
A quanto pare, però quest’idea non è solamente di questa società ma anche altre realtà sembrano intenzionate a muoversi in questa direzione, sembra infatti che anche la divisione Redmi di Xiaomi stia esplorando una soluzione di questo genere con display a 165 hertz, forse proprio in risposta all’sperimentazioni delle aziende concorrenti, ovviamente l’introduzione di display di questo genere sulla fascia media rappresenterebbe una mossa decisamente aggressiva che andrebbe a smuovere gli equilibri di questa fetta del mercato.
