Linux Mint 22.2, nome in codice “Zara”, è entrato ufficialmente nella fase beta. La nuova versione porta con sé una serie di miglioramenti che rendono l’esperienza desktop ancora più curata e funzionale. Anche questo rilascio, come gli altri della serie 22, sarà supportato a lungo termine, con aggiornamenti garantiti fino al 2029. Trattandosi ancora di una beta, è consigliata agli coloro che desiderano provare in anteprima le novità, tenendo presente però la possibile presenza di bug.
Linux Mint Zara, tra novità grafiche e solide basi tecniche
Tra i cambiamenti più immediati vi è l’effetto sfocatura sul pannello e sulla finestra di login. Quest’ultima mostra ora anche l’avatar dell’utente, introducendo un tocco di personalizzazione. L’app Hypnotix, dedicata allo streaming, riceve nuove modalità come Teatro e Senza Bordi, insieme a un miglioramento delle prestazioni complessive. Una novità interessante riguarda Fingwit, una nuova XApp che permette di utilizzare l’impronta digitale per autenticarsi. Tale soluzione velocizza lo sblocco dello schermo e alcune operazioni amministrative, pur senza sostituire completamente la password.
Il team di sviluppo ha lavorato anche sul lato tecnico per offrire maggiore coerenza visiva. È stato infatti modificato libAdwaita, rendendolo compatibile con i temi Mint-Y e Mint-X. È stato poi introdotto un nuovo XDG Desktop Portal XApp, utile alle applicazioni Flatpak basate su GTK per adattarsi meglio al tema scelto dall’utente. Anche la tavolozza dei colori è stata aggiornata con sfumature blu, seguendo un’estetica più moderna.
Dal punto di vista del kernel, l’ aggiornamento adotta la versione 6.14, pur esistendo già rami più recenti. Questa decisione garantisce stabilità e continuità, visto che Mint 22.2 mantiene i pacchetti derivati da Ubuntu “Noble Numbat”. La filosofia dell’ azienda resta quella di non voler rivoluzionare il sistema, ma rafforzare un ambiente familiare, affidabile e costantemente perfezionato. Piccoli dettagli estetici, nuove funzionalità e una base solida definiscono così il carattere della nuova “Zara”.
