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Il modello impiegato nei test non è grande. Si parla di poco più di due metri di lunghezza e rappresenta la metà destra di un’ala completa. Tra maggio e giugno 2025 è stato collocato nella vasta galleria del vento subsonica del centro, un tunnel di prova da 14 per 22 piedi. Ciò per affrontare un fitto programma di misurazioni. L’obiettivo era osservare con la massima precisione il comportamento aerodinamico del sistema in tre momenti cruciali. Ovvero il volo in crociera, la fase di stazionamento e la transizione tra le due modalità.
I dati raccolti offriranno un patrimonio di informazioni prezioso non solo per la NASA, ma per l’intera comunità dell’Advanced Air Mobility. A tal proposito, Brandon Litherland, coordinatore della campagna di prove, ha evidenziato come tali attività possano affinare gli strumenti di simulazione e rendere più sicuri i progetti futuri. Inoltre, il direttore dei test, Norm Schaeffler, ha sottolineato il valore di verificare i modelli teorici in scenari reali e con configurazioni multiple.
La possibilità di unire capacità di decollo verticale e alta efficienza in crociera potrebbe rivelarsi determinante per operazioni in spazi ristretti. Ciò soprattutto in contesti urbani dove silenziosità, efficienza energetica e flessibilità operativa sono fondamentali. Attraverso iniziative come il progetto Revolutionary Vertical Lift Technology e il programma Advanced Air Vehicles, la NASA punta a tradurre tali esperimenti in soluzioni concrete.






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