L’ecosistema Android si arricchisce di una novità importante per chi ama sperimentare. Nel dettaglio, il terminale Linux integrato nel sistema operativo ha ricevuto un aggiornamento che lo trasforma da semplice interfaccia testuale a piattaforma capace di gestire applicazioni grafiche. Tale salto apre la strada ad un’esperienza d’uso completamente nuova, grazie alla possibilità di lanciare un vero ambiente desktop all’interno di Android. Una delle caratteristiche chiave introdotte è l’aggiunta di un nuovo pulsante, denominato “Display”, visibile nella parte superiore dell’interfaccia. Selezionandolo, si attiva la modalità grafica del terminale, con la conseguente possibilità di eseguire software Linux che richieda un’interfaccia visuale.
Novità in arrivo per il terminale Linux su Android
Quando si preme il pulsante “Display”, il flusso grafico generato all’interno della macchina virtuale Debian (base del terminale Linux) viene trasmesso all’ambiente Android effettivo. Ovvero passa al sistema host. Completato tale passaggio, l’utente può avviare manualmente il server grafico con un comando specifico: weston. Una reference implementation di display server basata su Wayland, che è già preinstallata nel terminale. L’interfaccia grafica che appare è piuttosto essenziale, ma sufficiente per garantire l’operatività delle applicazioni.
Tra i primi test effettuati, è stato confermato il funzionamento di software come Gedit, il classico editor di testo. Inoltre, vi è un’elevata probabilità che anche giochi datati come Doom possano essere eseguiti. È però importante evidenziare che l’accelerazione grafica tramite hardware non è attiva di default. Per abilitarla, occorre creare un file vuoto denominato virglrender e collocarlo nella directory /sdcard/linux. Alla successiva apertura del terminale, una notifica dovrebbe confermare l’attivazione del supporto grafico tramite VirGL.
Al momento, tale funzionalità non è disponibile per tutti. Risulta limitata agli utenti che utilizzano le build Canary del sistema operativo. Ovvero le versioni sperimentali che fino a poco tempo fa venivano etichettate come Developer Preview. Le build Canary rappresentano il terreno di prova per le nuove funzionalità che Google intende testare prima di un rilascio stabile. Non resta che attendere, dunque, affinchè tale novità per Android raggiunga tutti gli utenti.
