Il manto mimetico non riesce a nascondere del tutto le forme della nuova DS 7 2026. Le immagini dalla Francia mostrano un corpo vettura possente, con proporzioni scolpite e linee tese. L’anteriore colpisce per i fari sottili e allungati, forse uniti a luci diurne affilate che scendono verso il paraurti, un dettaglio che ricorda la recente DS N°8. Il posteriore, ancora celato, lascia intravedere gruppi ottici inediti, probabilmente sviluppati con la stessa firma luminosa. L’assenza di terminali di scarico sul prototipo tradisce una meccanica elettrica. La piattaforma STLA Medium del Gruppo Stellantis diventa la base tecnica, aprendo la strada a una gamma DS articolata. Il debutto è previsto nel corso del prossimo anno, con possibili sorprese anche sul nome ufficiale.
La nuova DS va verso il debutto
La scelta della piattaforma STLA Medium offre compatibilità con batterie di diversa capacità. Si ipotizzano infatti per il nuovo SUV DS pacchi da 73 kWh e 98 kWh, già visti su modelli come Peugeot e-3008. L’autonomia potrebbe quindi superare facilmente i 600 km nelle versioni più grandi. Saranno previste anche varianti Mild Hybrid e Plug-in? Considerando le esigenze del mercato, la risposta appare scontata, anche se la conferma ufficiale tarda ad arrivare. Il nuovo corso del marchio, guidato dal CEO Filosa, lascia pensare a un’offerta non limitata alla sola trazione elettrica.
Il camuffamento fitto non impedisce di percepire un linguaggio estetico rinnovato. L’assetto appare solido, con carreggiate ampie e passo importante. Il frontale potrebbe integrare elementi aerodinamici nascosti, pensati per migliorare l’efficienza. I materiali interni, non ancora visibili, si preannunciano in linea con l’immagine premium del marchio. La domanda rimane: continuerà a chiamarsi DS 7 o seguirà la nomenclatura numerica, diventando DS N°7? L’attesa cresce mentre i collaudi proseguono sulle strade francesi. Il pubblico si chiede se il SUV sarà in grado di soddisfare ogni aspettativa creata. Ogni nuovo avvistamento alimenta la curiosità per un modello destinato a far parlare di sé nel 2026.
