Google ha deciso di fermare la vendita dei Pixel 6a ricondizionati. Segnando così un passo importante verso la fine del ciclo vitale di uno degli smartphone più popolari della linea Pixel. La scelta è stata presa in seguito a ripetuti casi di surriscaldamento. Con anche alcuni dispositivi che avrebbero addirittura preso fuoco in determinate condizioni. Una situazione che ha spinto il gigante di Mountain View a intervenire con urgenza per tutelare gli utenti. Ma soprattutto contenere eventuali danni d’immagine. Già nei mesi scorsi, l’azienda aveva introdotto un aggiornamento obbligatorio. Questo limitava le prestazioni della batteria per ridurre il rischio di incidenti. In alcuni mercati, Google ha poi deciso di offrire una batteria sostitutiva gratuita. Oppure un rimborso in contanti pari a 150 dollari agli utenti colpiti dal problema. Tuttavia, queste misure non sono bastate a eliminare del tutto le criticità legate al Pixel 6a. Spingendo l’azienda a interrompere anche la rivendita dei modelli ricondizionati. Questi erano tornati disponibili sullo store ufficiale nel 2024 a prezzi competitivi.
Pixel 6a verso la pensione: l’azienda si affida ai modelli più recenti
Negli Stati Uniti, la vendita dei Pixel 6a nuovi era già stata interrotta nel marzo dell’anno precedente. Poco prima dell’arrivo della serie Pixel 8a. Inizialmente, i modelli ricondizionati sembravano offrire una seconda vita al dispositivo. Ma l’insistenza dei problemi tecnici ha portato Google a ritirare del tutto il prodotto dal suo store ufficiale.
Oggi, il Pixel 6 resta l’opzione più conveniente tra gli smartphone ricondizionati disponibili direttamente da Google. Con un anno di garanzia incluso. La mossa conferma l’intenzione dell’azienda di concentrarsi sui dispositivi più recenti. Probabilmente anche per garantire un’esperienza utente più sicura e prestazioni coerenti con gli standard attuali.
Nel frattempo, chi possiede ancora un Pixel 6a è invitato a consultare le guide ufficiali per verificare lo stato della batteria. E in caso si ritenga necessario accedere alle opzioni di assistenza offerte da Google. La fine delle vendite segna una chiusura definitiva per un modello che, nonostante le buone prestazioni iniziali, è stato compromesso da un problema hardware difficile da ignorare.
