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Apple Vision Pro 2: ecco cosa è emerso finora sul nuovo dispositivo
Uno dei cambiamenti riguarderà la fisicità del dispositivo. Il peso eccessivo, soprattutto durante sessioni lunghe, ha generato lamentele legate a dolori cervicali e affaticamento. Per tale motivo, Apple avrebbe sviluppato un nuovo cinturino, ridisegnato per distribuire meglio il carico sulla testa e alleviare la pressione.
Il centro del rinnovamento, però, sarà il processore. La nuova generazione, infatti, dovrebbe compiere un balzo netto riguardo la potenza. A tal proposito, Kuo parla dell’adozione di un inedito chip M5. Mentre Gurman propende per l’uso di un M4. In entrambi i casi, si parla di benefici tangibili. Ciò soprattutto riguardo la fluidità e la gestione delle applicazioni. A cui si aggiungono anche interventi riguardo le funzioni di intelligenza artificiale.
Proprio l’AI sarà un ulteriore parametro dell’evoluzione. A tal proposito, sembra che Apple starebbe sperimentando un neural engine con più core rispetto ai 16 attuali. Un cambiamento che potrebbe portare ad un incremento per la capacità di calcolo. Tale componente è cruciale per un dispositivo che deve elaborare in modo immediato immagini, ambienti virtuali complessi, comandi vocali e interazioni gestuali. Una maggiore potenza dell’NPU consentirebbe di integrare in profondità le funzioni di Apple Intelligence. Elemento che renderebbe la differenza tra la prima e la seconda generazione del visore di Cupertino più evidente.











