Google prosegue nella sua strategia di portare l’intelligenza artificiale all’interno di un numero sempre maggiore di servizi. Dopo Gmail, Maps e Google Foto, anche YouTube sta sperimentando una nuova funzione di ricerca potenziata dall’AI. La novità era stata introdotta a giugno in fase di test per un ristretto gruppo di utenti Premium negli Stati Uniti, ma nelle ultime settimane il bacino si è ampliato, coinvolgendo una platea decisamente più ampia di abbonati.
Come funziona il carosello AI su YouTube
Il nuovo sistema si presenta come un carosello di risultati generati dall’AI, progettato per facilitare la ricerca di contenuti specifici e ridurre il tempo necessario per trovare il video desiderato. Attualmente, la funzione è disponibile solo per determinati tipi di ricerche: quelle legate allo shopping, ai viaggi e alle attività da svolgere in un luogo preciso. In queste circostanze, oltre alle miniature dei video, compaiono brevi descrizioni create dall’AI, utili per avere subito un’idea chiara del contenuto.
L’attivazione non è automatica: gli utenti Premium negli USA devono recarsi nella sezione “Funzioni sperimentali” e verificare se l’opzione è disponibile sul proprio account. Una volta abilitata, la funzione entra in azione ogni volta che viene effettuata una ricerca compatibile con i criteri stabiliti.
Limiti e periodo di prova per gli utenti YouTube
La pagina ufficiale di YouTube dedicata alle funzioni sperimentali chiarisce che il test proseguirà fino al 20 agosto 2025. Dopo questa data, Google deciderà se estendere la funzione a tutti gli abbonati Premium a livello globale o se mantenerla in una fase di sviluppo ulteriore.
Si tratta solo di una delle tante novità basate sull’AI che YouTube sta testando. Tra queste c’è Jump Ahead, una funzione che identifica i momenti di un video più spesso “saltati” dagli spettatori, permettendo di passare direttamente alla parte successiva con un semplice tocco.
L’obiettivo sembra chiaro: rendere la piattaforma più efficiente e personalizzata, migliorando l’esperienza di ricerca e riducendo i tempi morti nella fruizione dei contenuti. Una mossa che conferma quanto l’AI stia diventando un elemento centrale nelle strategie di Google per YouTube e per l’intero ecosistema dei suoi servizi.
