Nessuno se lo sarebbe aspettato ma a quanto pare il nuovo modello lanciato da OpenAI negli scorsi giorni non ha convinto del tutto. Stiamo parlando di GPT-5, che secondo quanto riportato non avrebbe stupito, neanche gli abbonati al piano Plus. Proprio per questo motivo l’azienda ha ripristinato subito GPT-4o tra le opzioni disponibili per gli utenti di ChatGPT, compresi gli abbonati al piano Plus. Sono state tante le critiche in giro per il web che hanno portato a questa decisione.
Il piano iniziale di OpenAI prevedeva l’eliminazione delle versioni passate per semplificare l’esperienza, ma la strategia ha avuto un effetto contrario: un thread su Reddit dal titolo “GPT-5 is horrible” ha superato i 2.000 commenti in pochi giorni, diventando uno dei casi più discussi nella storia della piattaforma. Altman ha riconosciuto che l’azienda aveva sottovalutato l’importanza di GPT-4o per una parte significativa della community.
Le modifiche al nuovo modello
Per ridurre le critiche, oltre al ripristino di GPT-4o, OpenAI ha aggiornato anche GPT-5. La modalità Thinking, pensata per elaborazioni complesse, è passata da 200 a 3.000 messaggi settimanali, con la possibilità di continuare a usare una versione “mini” quando il limite viene raggiunto. Sono stati introdotti anche nuovi comandi di instradamento – Auto, Fast e Thinking – per consentire agli utenti di scegliere il comportamento del modello in base alle proprie esigenze.
Gli abbonati Pro potranno inoltre accedere in futuro ad altri modelli, tra cui o3, 4.1 e GPT-5 Thinking mini, mentre GPT-4.5 rimarrà esclusivo per loro a causa dei costi di calcolo più elevati.
La questione dello stile e i problemi tecnici
Una parte importante delle lamentele riguarda il tono di GPT-5, percepito come più freddo e distaccato rispetto a GPT-4o. Alcuni utenti hanno persino parlato di un “legame affettivo” con il vecchio modello, definendolo quasi come “un amico”. Altman ha promesso un aggiornamento per rendere GPT-5 più caloroso, evitando però gli eccessi che alcuni trovavano fastidiosi in 4o.
Il debutto di GPT-5 è stato inoltre segnato da intoppi tecnici, tra cui un sistema di selezione automatica che instradava la maggior parte delle richieste verso versioni meno performanti, e un errore nella presentazione dei dati, definito dallo stesso Altman un “mega chart screwup”.
