Le Maserati elettriche del futuro potrebbero nascere da una collaborazione decisamente inaspettata. Stellantis sta infatti trattando con il colosso tecnologico cinese Huawei e con il costruttore automobilistico JAC per sviluppare le prossime generazioni di vetture a batteria del Tridente. Una mossa che, se confermata, segnerebbe un cambio di rotta radicale per il marchio modenese e per tutto il gruppo guidato da Carlos Tavares fino a poco tempo fa.
La notizia arriva in un momento particolarmente delicato per Maserati, che negli ultimi anni ha faticato non poco a trovare la propria strada nel mondo dell’elettrificazione. I modelli attuali, dalla GranTurismo Folgore alla Grecale Folgore, non hanno ottenuto i risultati sperati in termini di vendite, e il marchio ha bisogno di una scossa tecnologica importante per restare competitivo nel segmento del lusso elettrico, dove la concorrenza si fa sempre più agguerrita.
Perché proprio Huawei e JAC
La scelta di rivolgersi a partner cinesi non è casuale. Huawei ha sviluppato negli ultimi anni una piattaforma tecnologica per auto elettriche estremamente avanzata, che comprende sistemi di guida intelligente, architetture elettroniche di ultima generazione e soluzioni software integrate. JAC, dal canto suo, porta in dote una consolidata esperienza nella produzione di veicoli elettrici e una capacità manifatturiera che potrebbe abbattere significativamente i costi di sviluppo.
Per Stellantis, questa trattativa rappresenta anche un tentativo di accelerare i tempi. Sviluppare una piattaforma elettrica completamente nuova da zero richiede anni e investimenti enormi, mentre appoggiarsi a tecnologie già mature potrebbe permettere a Maserati di colmare rapidamente il divario con concorrenti come Porsche, che con la Taycan e il Macan elettrico ha già consolidato la propria posizione nel lusso elettrico.
La questione, però, non è priva di rischi. Affidare il cuore tecnologico di un marchio così iconicamente italiano a fornitori cinesi potrebbe sollevare perplessità tra gli appassionati e tra chi considera l’identità di Maserati strettamente legata alla tradizione ingegneristica europea. Senza contare le possibili implicazioni geopolitiche, visto che Huawei resta un’azienda sotto osservazione da parte di diversi governi occidentali.
Cosa potrebbe cambiare per il Tridente
Se le trattative andassero a buon fine, le future Maserati elettriche potrebbero beneficiare di un salto generazionale importante sotto il profilo della tecnologia di bordo. I sistemi di assistenza alla guida, l’infotainment e la gestione energetica della batteria verrebbero sviluppati con il know how di Huawei, che in Cina ha già dimostrato di saper realizzare prodotti all’altezza dei migliori standard globali attraverso la partnership con altri costruttori locali.
Per Stellantis si tratterebbe anche di un segnale chiaro verso il mercato cinese, dove il gruppo ha storicamente incontrato enormi difficoltà. Avere partner locali forti potrebbe facilitare non solo lo sviluppo dei prodotti ma anche la loro distribuzione in un mercato che resta il più grande al mondo per le auto elettriche.
