Quando Elon Musk ha presentato il Tesla Cybertruck, con quelle linee spigolose e l’acciaio inossidabile a prova di proiettile, l’ha venduto come il veicolo del futuro. Forte, indistruttibile, praticamente un carro armato con la batteria. Ma forse nemmeno lui immaginava che un giorno il suo futuristico pickup elettrico sarebbe finito davvero in mano ai militari… solo che non per essere usato, ma per essere preso a missilate.
Il Cybertruck diventa bersaglio missilistico per test militari USA
Sì, hai letto bene. L’aeronautica militare americana ha deciso di acquistare due Cybertruck, ma non per pattugliare deserti o accompagnare operazioni speciali. Il piano è molto più… esplosivo: usarli come bersagli nei test con missili guidati. Insomma, il Cybertruck farà da comparsa nei poligoni militari, col solo scopo di farsi colpire — e possibilmente distruggere — per verificare l’efficacia di nuovi armamenti.
Il tutto rientra in un programma di addestramento chiamato SOPGM (Stand Off Precision Guided Munitions), dedicato alle forze speciali. I veicoli bersaglio, in totale 33, verranno usati al White Sands Missile Range, nel New Mexico, un’enorme area di test dove l’esercito si allena a colpire bersagli mobili (o trainabili, come in questo caso) in scenari il più possibile simili alla realtà.
Ora, perché proprio il Cybertruck? Secondo i documenti ufficiali, l’esercito avrebbe condotto un’analisi considerando design, materiali e tecnologie usate nel veicolo. La preoccupazione è che, in futuro, un mezzo come questo possa finire nelle mani sbagliate, magari adattato per usi militari da forze nemiche. Quindi, meglio arrivare preparati. Meglio sapere in anticipo se quei pannelli “antiproiettile” resistono anche a un missile di precisione.
Curiosamente, i veicoli non devono nemmeno funzionare davvero: basta che si possano trainare. Non è richiesto che accendano i fari o partano al primo colpo, solo che stiano in piedi abbastanza a lungo da farsi colpire con stile.
Chissà se Musk l’ha presa con filosofia o se ha storto il naso vedendo il suo “figlio d’acciaio” destinato a una pioggia di fuoco. Una cosa è certa: il Cybertruck sarà forse indistruttibile… ma nemmeno lui può sfuggire all’ironia della realtà.
