Google continua a lavorare sull’evoluzione di Android. L’obiettivo è spingere il sistema operativo oltre il mondo degli smartphone, puntando a renderlo una piattaforma completa anche in ambito desktop. A tal proposito, è stata individuata, nell’ultima build Canary, una funzione sperimentale chiamata Actions Corner. Quest’ultima è destinata ad introdurre su Android gli Hot Corners. Con tale novità l’azienda intende migliorare l’esperienza d’uso su dispositivi come tablet, laptop convertibili o sistemi Android connessi a tastiera e mouse. L’idea è sfruttare i quattro angoli dello schermo come zone sensibili in grado di attivare rapidamente azioni personalizzate. Ciò semplicemente spostando il cursore in uno di essi.
Novità in arrivo per Android desktop: ecco come funziona
Al momento, una volta attivata la funzione (tramite metodi non ufficiali, visto che non è ancora accessibile), i quattro angoli possono essere assegnati a specifiche scorciatoie. Le azioni supportate nella versione sperimentale comprendono il ritorno alla schermata Home, l’apertura delle app recenti, l’accesso al pannello delle notifiche e l’apertura delle Impostazioni rapide. La configurazione avviene con un’apposita sezione nelle impostazioni di sistema, raggiungibile sia dal percorso dedicato al touchpad sia da quello riservato al mouse. Presente sotto la voce “Personalizza scorciatoie per gli angoli”.
Non è ancora possibile dire con certezza quando gli Actions Corner arriveranno in versione stabile. Trattandosi di una funzione nascosta e non abilitata neppure nella build sperimentale, è probabile che Google punti a un rilascio non immediato, forse con la seconda QPR di Android 16 o con un aggiornamento successivo. Per il momento, non resta che attendere se tale anticipazione interessante diventerà effettivamente realtà.
Tale introduzione non è un semplice abbellimento dell’interfaccia, ma un passo concreto verso la creazione di un’esperienza desktop più fluida e produttiva su Android. Se il sistema operativo dovesse abbracciare appieno funzionalità tipiche dei sistemi desktop, infatti, potrebbe diventare un’alternativa concreta a Windows e macOS su determinati dispositivi ibridi.
