Google sta sperimentando una nuova funzione che potrebbe rivoluzionare il modo in cui gli utenti utilizzano Gemini. Nei laboratori di Mountain View è in fase di test l’integrazione con i notebook di NotebookLM, la piattaforma di ricerca e scrittura basata sull’intelligenza artificiale. Questa novità è stata individuata analizzando la versione 16.30.59 beta dell’app Google, cuore operativo dell’assistente su Android.
NotebookLM si differenzia da molti altri sistemi simili per un aspetto fondamentale, non recupera informazioni dal Web, ma elabora soltanto dati e documenti forniti dall’utente. L’idea di Google è di combinare questa precisione con la capacità di Gemini di cercare e integrare contenuti esterni, creando un sistema ibrido. In pratica, le risposte dell’assistente potrebbero attingere sia dalle fonti personali sia dal vasto archivio della rete.
Gemini e NotebookLM: verso un ecosistema unico
A dare concretezza ai rumor è stato l’insider AssembleDebug, che ha scoperto un pulsante sperimentale per allegare notebook direttamente in Gemini. Al momento, la funzione non è operativa. Infatti i blocchi di appunti non vengono caricati, segno che il progetto è ancora in fase preliminare. L’eventuale integrazione aprirebbe comunque opportunità interessanti. Gli utenti, ad esempio, potrebbero evitare di passare continuamente da un’app all’altra per svolgere compiti diversi. Sarebbe possibile gestire ricerche, consultare appunti e arricchire le informazioni in tempo reale all’interno di un’unica interfaccia.
Al momento, Gemini è già accessibile in Italia sia come Web App sia come parte integrante dell’app Google per dispositivi Android. Chi desidera farsi trovare pronto all’arrivo della novità dovrebbe assicurarsi di avere l’ultima versione dell’app installata. L’aggiornamento è disponibile sul Google Play Store e, come per ogni funzione in arrivo, sarà rilasciato gradualmente.
NotebookLM, con la sua capacità di analizzare testi e rispondere in base a contenuti mirati, diventerebbe così una risorsa ancora più potente se combinata con la versatilità di Gemini. Google non ha ancora annunciato una data di rilascio ufficiale, ma le versioni future dell’app potrebbero già includere questa novità. Per chi lavora con grandi quantità di informazioni, tale soluzione promette davvero un salto di qualità.
