Chiudere Wondery, lo studio di produzione di podcast acquistato nel 2020, è stata per Amazon una scelta drastica. Quest’ultima, infatti, segna un cambio di direzione netto nella sua strategia audio. Non si tratta solo di un taglio aziendale, che comporterà la perdita di 110 posti di lavoro. È in atto un cambiamento che riguarda l’intero settore. Il mercato dei podcast, infatti, un tempo dominato da produzioni esclusivamente audio, oggi si muove in un territorio ibrido, dove il video è diventato parte integrante dell’esperienza di ascolto. Opzione che sta ridefinendo regole e aspettative.
Amazon chiude Wondery: ecco i dettagli dietro la scelta
Secondo Bloomberg, la decisione rientra in una ristrutturazione complessiva della divisione audio dell’azienda. In tale ottica, Amazon mira a riallineare risorse e priorità. Wondery non sarà semplicemente archiviato: i suoi contenuti troveranno nuova collocazione. Alcuni approderanno su Audible. Mentre altri confluiranno in un’unità inedita dedicata ai “creator services”, che svilupperà format guidati da personalità note.
Considerando tali cambiamenti, per Amazon, il ridimensionamento non equivale a un disimpegno dal mondo dei podcast. È possibile, piuttosto, parlare di un tentativo di riallinearsi alle nuove abitudini di consumo. Gli utenti, infatti, sono sempre più attratti da contenuti dinamici. Quest’ultimi richiedono un approccio diverso, che sappia adattarsi alla fluidità con cui passano dall’ascolto alla visione. Concentrarsi su piattaforme già solide, come Audible, e su progetti a forte richiamo mediatico appare, quindi, un modo per preservare la presenza nel settore. Evitando però di disperdere energie in un modello che non ha restituito i risultati sperati.
Dunque, la sfida per Amazon è quella di trovare un nuovo equilibrio che le permetta di mantenere il proprio ruolo di spicco all’interno di un settore in continuo cambiamento. Con la chiusura di Wondery, l’azienda si prepara ora ad una nuova fase nella sua strategia. Non resta che attendere e scoprire se i cambiamenti in atto porteranno a cambiamenti concreti per l’assetto aziendale.
