Ti racconto una storia che, a sentirla, sembra uscita da un romanzo di fantascienza – e invece è tutto vero. In Cina, un robot si è iscritto a un corso di dottorato in Teatro e Cinema. Sì, proprio così: non come mascotte o assistente tecnologico, ma come studente a tutti gli effetti. Si chiama Xueba 01, ha le fattezze di un uomo adulto “affascinante” (parola dei suoi creatori) ed è stato accolto dalla prestigiosa Shanghai Theatre Academy per un percorso di quattro anni dedicato all’opera tradizionale cinese.
Xueba 01, il robot che vuole laurearsi in arti performative
Dietro questa notizia un po’ assurda c’è qualcosa di affascinante. Xueba 01 non starà lì solo a prendere appunti: lavorerà sulla scrittura, la scenografia, il movimento scenico e la generazione del linguaggio, per poi concludere con una tesi e una performance vera, insieme ai suoi compagni umani. Non sarà un semplice test: l’idea, come ha spiegato la sua docente Yang Qingqing, è quella di dar vita a uno scambio estetico tra intelligenze diverse. Non uomo contro macchina, ma un confronto creativo tra due modalità di percepire e rappresentare il mondo.
Com’era prevedibile, l’annuncio ha generato un bel po’ di scalpore online. Qualcuno si chiede se un robot possa davvero cogliere l’anima profonda dell’opera cinese, fatta di emozione, voce, espressività. Altri, invece, puntano il dito sulle contraddizioni: in un Paese dove i dottorandi reali spesso ricevono borse irrisorie, ha senso investire su un “collega” artificiale?
La risposta di Xueba 01, ovviamente scritta dai suoi creatori, è stata sorprendentemente ironica. Ha detto che, se dovesse fallire, verrà cancellato. E che in quel caso potrebbe finire in un museo. “Almeno farò parte della storia dell’arte”, ha concluso. Un tocco teatrale degno del suo corso di studi.
E mentre alcuni storcono il naso, altri vedono in questa scelta un’occasione per ripensare cosa significhi davvero creare, studiare, emozionarsi. Non sappiamo se Xueba 01 prenderà mai il suo titolo, ma di certo è già entrato in scena.
