Un cambiamento silenzioso ma costante sta colpendo il nostro pianeta: la Terra sta girando più velocemente. Una variazione minima, impercettibile nella vita quotidiana, ma che sta destabilizzando la comunità scientifica. Il 5 agosto 2025 è stata una delle giornate più brevi mai registrate, con una durata ridotta tra 1,25 e 1,51 millisecondi. Solo il 30 giugno 2022 e il 5 luglio 2024 hanno segnato record ancora più estremi.
Il nucleo rallenta, la superficie accelera: un’ipotesi intrigante sulla velocità della Terra, ma ancora incerta
La stranezza non si ferma a oggi. Il fenomeno si è ripetuto più volte negli ultimi anni. E solo quest’estate si sono già registrate due giornate simili. Normalmente, gli scienziati si aspettano che la Terra rallenti lentamente la sua rotazione. Come ha fatto per milioni di anni. Un giorno, ai tempi dei dinosauri, durava meno di oggi. Ma ora il trend si è invertito e la spiegazione più semplice – la posizione della Luna rispetto all’equatore terrestre – non basta. Anche se oggi il nostro satellite si troverà più a sud dell’equatore, il che potrebbe causare un’accelerazione temporanea, il mistero di fondo resta intatto.
Perché quindi la Terra sta accelerando invece di rallentare? Alcuni scienziati dicono che la causa potrebbe trovarsi nel cuore del pianeta. Un articolo pubblicato su Nature nel 2023 propone una teoria affascinante. Il nucleo terrestre interno avrebbe iniziato a rallentare attorno al 2010. Se così fosse le parti esterne – come la crosta e il mantello – potrebbero compensare con un’accelerazione. Questo per la legge della conservazione del momento angolare. È un’idea coerente con i dati osservati, ma manca ancora una prova definitiva.
Nel frattempo, enti come l’International Earth Rotation and Reference Systems Service continuano a monitorare ogni variazione con precisione atomica. Le previsioni cambiano di ora in ora, confermando quanto sia imprevedibile il comportamento della Terra. Il mistero della sua rotazione più veloce resta aperto, e per ora non esiste una risposta chiara. Una situazione che affascina e preoccupa la scienza, ricordandoci quanto poco sappiamo davvero del nostro pianeta.
