Negli ultimi mesi Google sta intensificando in modo importante la frequenza con cui aggiorna tutta la propria suite di applicazioni, ogni app infatti riceve aggiornamenti costanti in modo da essere sempre fornita di tutte le ultime funzionalità rilasciate dalla nota società, questa volta è il turno di Google Home che ha ricevuto tre versioni consecutive che introducono alcuni cambiamenti concreti e importanti seppur non epocali, le versioni in questione sono la 3. 34, la 3. 35 e la 3. 36.
Piccoli ma corposi cambiamenti
La prima versione ha ricevuto delle importanti novità, soprattutto per chi utilizza Google Home come hub per la Domotica, nel dettaglio viene introdotta quella che Google definisce come l’“expanded locks experience”, la quale consente una gestione centralizzata soprattutto delle serrature dal momento che è possibile gestire i codici di accesso, programmare aperture e chiusure, impostare la modalità vacanza, dunque ogni qualvolta uscirete di casa la serratura si chiuderà in automatico, gestire avvisi come ad esempio la porta lasciata aperta.
L’aggiornamento più corposo è stato invece quello intermedio, in questo caso Google ha lavorato in modo importante sull’integrazione delle telecamere smart con il proprio sistema Google Home, sono state infatti migliorate le notifiche che adesso saranno animate e mostreranno che cosa ha attivato il sensore, su iOS basterà fare un tap prolungato mentre su Android basterà visualizzare la notifica per vedere una piccola animazione che ci mostra l’informazione di cui abbiamo bisogno, a ciò è stata abbinata anche un’importante miglioria nelle gestire per il controllo di tutta la sezione dedicata alle telecamere smart, con l’intera interfaccia che ha goduto anche di un miglioramento da un punto di vista del design presente nell’applicazione.
L’ultima versione invece è stata in un certo senso quella dedicata alle pulizie del sistema, Google infatti ha risolto tantissimi bug andando ad eliminare anche quelli critici tra cui quello che rendeva non disponibile il video quando si cercava di visualizzare ciò che inquadravano le telecamere o che avevano registrato e soprattutto quello che peggiorava drasticamente la qualità dello streaming live delle telecamere.
