
Copertina Samsung Galaxy Z Flip7
Io coi pieghevoli ho sempre avuto un rapporto strano. Mi piacciono un sacco, ma ogni volta che ne provo uno, c’è sempre qualcosa che mi frena. Troppo spesso ho pensato: “Bello, ma non è ancora il momento”. Poi arriva lui, il Galaxy Z Flip7. Sottile, compatto, lucido come una caramella alla menta, e con uno schermo esterno che finalmente sembra uno schermo vero.
Non è una rivoluzione, no. Ma è il primo Flip che mi ha fatto dire “ok, questo lo potrei usare davvero ogni giorno”. E no, non è perfetto. Ma ci si avvicina molto.
Design tascabile, solido, rifinito
Appena lo apri, il Flip7 ti colpisce per quanto è sottile. Siamo a 6,5 mm da aperto e 13,7 mm da chiuso, per 188 grammi. Non è un peso piuma, ma è bilanciato, si tiene bene in mano e soprattutto entra ovunque: zaino, borsa, tasca dei jeans. Rispetto alla generazione precedente, qui Samsung ha solo limato e rifinito. Ma l’ha fatto bene. I bordi sono più simmetrici, la scocca ha una solidità rassicurante, e la certificazione IP48 ti dà quella tranquillità in più anche sotto la pioggia. L’always-on funziona bene, e tutta la parte hardware è al top: USB‑C 3.2, uscita video, DEX, 5G, WiFi 7, Bluetooth 5.4… insomma, c’è tutto.

Samsung Galaxy Z Flip7
Il display esterno cambia davvero le cose
Lo ammetto: la vera svolta per me è stata la FlexWindow. Finalmente uno schermo che puoi usare anche a telefono chiuso, senza sentire di avere un giocattolo tra le mani. È un AMOLED da 4,1 pollici a 120Hz, con cornici finalmente simmetriche. I widget scorrono fluidi, le notifiche si leggono bene, ma soprattutto puoi rispondere, avviare app compatibili, controllare la musica, usare Gemini, e molto altro. È il primo Flip dove non mi sento costretto ad aprire il telefono ogni tre secondi, e per me questo fa una differenza enorme. Da aperto, lo schermo è sempre spettacolare Il pannello interno è un AMOLED da 6,9″ in 21:9, con refresh a 120Hz e picco di luminosità a 2.600 nit. In una parola: bellissimo. È molto allungato, lo so. E non è il massimo per guardarsi un film in orizzontale, ma per scrollare, rispondere, navigare, usare social e app, è perfetto. I colori sono vividi, il touch è reattivo, e tutta l’esperienza visiva è fluida e appagante. Nessun lag, nessun difetto.

Samsung Galaxy Z Flip7
Prestazioni solide e fluide
Dentro c’è il nuovo Exynos 2500 a 3nm, con 12 GB di RAM e 256 o 512 GB di storage. E la differenza si sente. Non è il chip più potente del mondo, ma va che è una meraviglia. Nessun impuntamento, apertura app immediata, multitasking che regge anche sotto stress. Ci ho fatto un po’ di tutto: editing di foto, gioco leggero, scrittura, chiamate, gestione file. Mai un blocco, mai un surriscaldamento vero.

Samsung Galaxy Z Flip7
Autonomia sorprendente (e qui il Flip vince)
I pieghevoli non sono mai stati campioni di autonomia. Troppo poco spazio interno, troppa roba da alimentare. E invece qui Samsung ha fatto un mezzo miracolo. La batteria da 4.300 mAh arriva a sera con il 20-25% anche in una giornata stress, con GPS, musica, notifiche e social sempre attivi. In ricarica si difende: 50% in 30 minuti, 100% in circa 90 minuti via cavo. E poi c’è la wireless a 15W, che io uso spesso la sera, poggiando il telefono sulla base mentre ceno. Una nota positiva anche per il consumo in standby: il Flip7 non si mangia la batteria da solo, come accadeva in passato.
Foto? Niente di folle, ma ottimo pacchetto
Fotocamera principale da 50 MP con OIS, ultra-grandangolare da 12 MP, selfie da 10 MP. Le ho trovate affidabili, veloci e coerenti. Non sono da reflex, ma non sbagliano mai: buona gamma dinamica, ottimo bilanciamento del bianco, messa a fuoco sempre pronta. La modalità FlexCam è comodissima: appoggi il telefono semi-aperto e scatti da solo, senza treppiede. Geniale. E le foto AI? Ci sono tutte: ritocchi automatici, sfocature, rimozione oggetti. Fanno il loro, senza strafare.

Samsung Galaxy Z Flip7
Software e Galaxy AI
Con Android 16 e One UI 8, il Flip7 è completo e aggiornato. Ma il vero boost arriva dalla Galaxy AI. Qui trovi tutto: risposte automatiche, trascrizioni in tempo reale, traduzioni nelle chiamate, e il fantastico dialer che registra, trascrive, riassume. E per la prima volta mi sono accorto che non uso solo l’AI per giocare, ma per lavorare, scrivere, comunicare. Samsung garantisce 7 anni di aggiornamenti: ecco, anche questa è una sicurezza in più.
Audio, vibrazione e uso quotidiano
L’audio è stereo, pulito, bilanciato, con un buon volume. La vibrazione è precisa, non troppo potente ma ben calibrata. Nel quotidiano, il Flip7 è veloce, divertente da usare, e soprattutto pratico. È uno di quei telefoni che tiri fuori e tutti vogliono toccarlo. E quando lo chiudi con quel clack magnetico, ti senti soddisfatto. È una cosa che i telefoni normali non ti danno più.











Prezzo e considerazioni finali
Il Flip7 costa 1.279 euro per la versione 12+256 GB, e 1.399 euro per quella da 512 GB. Disponibile in Jetblack, Blue Shadow, Coralred e Mint (solo online). Non è economico. Ma è ben fatto, completo, longevo, e per la prima volta mi sembra un pieghevole davvero maturo. Rispetto al Fold7, qui non c’è stata una rivoluzione. Ma c’è un sacco di rifinitura intelligente. Il display esterno finalmente serve, l’autonomia è ottima, le performance solide. E il tutto in un formato che entra in tasca.

