
Nothing
Nothing ha annunciato l’apertura del primo programma di beta testing per Nothing OS 4.0, basato su Android 16, destinato agli utenti del nuovo Phone (3). La partecipazione è limitata a una closed beta e la fase di candidatura si chiuderà il 3 agosto. Le prime build saranno distribuite pochi giorni dopo.
Al via la beta privata di Nothing OS 4.0
I possessori del Nothing Phone (3) possono ora candidarsi per provare in anteprima Nothing OS 4.0, l’interfaccia che l’azienda sta sviluppando sul nuovo sistema operativo Android 16. L’annuncio è stato diffuso attraverso i forum ufficiali della community e segna l’inizio del percorso di aggiornamento per l’attuale top di gamma.
L’iscrizione alla closed beta sarà possibile fino al 3 agosto 2025. Gli utenti selezionati riceveranno una comunicazione entro la prima settimana di agosto, mentre il rilascio delle prime build è previsto nella seconda settimana del mese. Il programma terminerà a inizio settembre, salvo estensioni non annunciate.
Nella nota ufficiale, Nothing precisa che l’obiettivo iniziale è implementare le funzionalità native di Android 16, senza ancora introdurre elementi specifici o esclusivi di Nothing OS 4.0. L’azienda parla di un “design system più robusto” e di una futura interfaccia utente più coesa, ma per il momento il focus è sulla base del nuovo sistema operativo.
La scelta di limitare le novità alla prima fase della beta suggerisce un approccio cauto e graduale. È probabile che le feature personalizzate dell’interfaccia Nothing vengano aggiunte in build successive, seguendo il ciclo di sviluppo previsto fino all’autunno.
Un primo passo verso Android 16
Con questa mossa, Nothing si pone tra i primi produttori ad avviare test pubblici su Android 16, almeno per un dispositivo top di gamma. Il Phone (3), lanciato a luglio, è il modello più recente e resta attualmente l’unico a poter accedere al programma.
Restano da chiarire le tempistiche per altri dispositivi Nothing. Non è noto, ad esempio, se e quando il Phone (2) o il più economico Phone (1) riceveranno l’aggiornamento. L’azienda, al momento, non ha fornito alcuna indicazione su una eventuale roadmap di rilascio per gli altri modelli.
Il debutto della beta basata su Android 16 rappresenta un passo significativo per il supporto software del Phone (3), da poco arrivato sul mercato con un posizionamento ambizioso. L’aggiornamento potrebbe contribuire a consolidare l’immagine del brand come produttore attento all’evoluzione del sistema operativo e pronto a offrire aggiornamenti in tempi rapidi.
Nel complesso, l’azienda sembra puntare a rafforzare la propria presenza nel panorama Android offrendo un sistema curato, fluido e coerente, senza rinunciare alla propria identità visiva minimale.
