Arrivano conferme importanti sul futuro Galaxy S26 Ultra direttamente da una prima build firmware, che rivela dettagli chiave sulla dotazione hardware e software del prossimo flagship di Samsung. Il dispositivo sarà lanciato con Android 16 e interfaccia One UI 8.5, e a bordo troverà spazio il nuovo chip di Qualcomm, identificato internamente con il codice PMK8850. Secondo quanto emerso, questo chip sarà commercializzato come Snapdragon 8 Elite Gen 2, ovvero l’evoluzione naturale del modello attualmente utilizzato sul Galaxy S25 Ultra (codice 8750).
La scelta di Qualcomm per il modello Ultra conferma una continuità strategica da parte di Samsung, che da tempo riserva i chip Snapdragon più performanti proprio ai suoi dispositivi di fascia altissima. Non è ancora chiaro, invece, se gli altri modelli della serie Galaxy S26 adotteranno la stessa soluzione o se verrà proposto il SoC Exynos 2600, progettato internamente dall’azienda.
Exynos 2600 in fase di test, ma l’Ultra punta su potenza e raffinatezza
Un report recente suggerisce che il nuovo Exynos sarà dotato di un sistema di dissipazione avanzato, pensato per migliorare sia la gestione termica che le prestazioni prolungate. È possibile che venga utilizzato nei modelli S26 e S26 Edge, lasciando invece il palcoscenico dello Snapdragon alla versione Ultra.
Le indiscrezioni precedenti hanno già delineato un quadro tecnico piuttosto ricco per il Galaxy S26 Ultra. Non dovrebbe cambiare la misura del display che avrà solo dei colori e la luminosità più ottimizzati rispetto al modello attuale. Si resterà infatti sui 6,9″ di ampiezza. Per quanto riguarda le fotocamere invece ci sarà un piccolo cambiamento per quello che ha primo impatto sembrerà il solito sensore da 200MP: stando a quanto riportato, avrà un’apertura più ampia ed avrà uno zoom ottico 5x da 50MP.
I tagli di memoria RAM andranno da 12 a 16 mentre la batteria resterà uguale: 5000 mAh. Quello che cambierà dovrebbe essere la velocità di ricarica grazie al passaggio da 45 a 60W.
