C’è un’aria strana in giro: quella sensazione che si prova quando un nome che pensavamo ormai dimenticato nel mondo tech torna a farsi sentire. Mentre Nokia arranca su Reddit in cerca di qualcuno che produca i suoi smartphone, c’è un altro ex gigante pronto a tornare in scena. Sì, proprio lui: BlackBerry. Quel marchio che per anni è stato lo status symbol di chi “faceva sul serio” con il telefono in mano.
BlackBerry torna tra nostalgia, detox digitale e tastiere fisiche
A rilanciare l’idea è Kevin Michaluk, meglio conosciuto come CrackBerry Kevin, uno che con BlackBerry ha praticamente costruito la sua identità digitale. La sua petizione “Bring Back BlackBerry” ha raccolto in pochissimo tempo migliaia di firme. Ma qui non si parla solo di nostalgia, o almeno non solo.
Michaluk sembra avere le idee molto chiare: il futuro di BlackBerry potrebbe nascere da una combinazione tra memoria affettiva e la voglia di ritrovare un rapporto più sano con la tecnologia. Un po’ detox digitale, un po’ nostalgia di sentire sotto le dita una tastiera vera. E chi meglio di lui per provarci, visto che è anche il fondatore di Clicks, l’azienda che ha creato cover con tastiera fisica per iPhone e Android? Non a caso, la nuova iniziativa prende vita proprio con la sigla “Clicks x BlackBerry”.
Rilanciare un marchio così importante, però, non è una passeggiata. Michaluk lo sa bene. I flop passati non si cancellano facilmente: chi si ricorda del BlackBerry Z10 o dei tentativi con Android come il KeyOne? Non bastano quattro tasti e un logo per riportare in vita un’intera filosofia di prodotto.
Per funzionare davvero, questo ritorno dovrà offrire qualcosa di più di un semplice effetto amarcord. Dovrà convincere chi cerca un’esperienza diversa, più concreta e tangibile, proprio come è successo con il ritorno dei vinili o delle fotocamere analogiche. Se BlackBerry vuole davvero risorgere, dovrà farlo come scelta consapevole, non solo come reliquia del passato. Ed è forse proprio per questo che ha ancora una chance concreta di tornare.
