Come ben sapete recentemente abbiamo assistito ad una vera e propria riforma del codice della strada, la domanda più spontanea che sorge ovviamente e se funzioni o meno, la risposta che ci viene data dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti essi, a sette mesi dall’introduzione di tutte le novità volute fortemente dal ministro Matteo Salvini abbiamo un primo resoconto dei dati ottenuti, proprio quest’ultimo ha fatto nuovamente il punto della situazione condividendo un report che mostra un calo dei feriti e degli incidenti mortali, tali dati sono stati raccolti dalla polizia stradale e dai carabinieri che secondo il ministero mostrano un miglioramento della sicurezza.
I dati parlano chiaro
Stando a quanto emerso dai dati, possiamo notare un calo significativo dei decessi con un – 10,6% in quanto passano da 762 a 681, dei feriti con un – 3,6% che passano da 24.143 a 23.185 e in generale degli incidenti mortali con un abbassamento dell’8,4% che equivale a un passaggio da 692 634, si contano dunque 81 morti in meno, 958 feriti in meno e un totale di 58 incidenti mortali in meno, il ministero evidenzia dunque che il numero complessivo degli incidenti stradali è diminuito passando da un totale di 41.566 nel medesimo periodo dell’anno precedente a 40.532, per un totale di 1034 incidenti in meno.
Nei primi sette mesi dell’entrata in vigore di questo nuovo codice della strada, anche i controlli sulle Sulle strade sono Aumentati, abbiamo infatti assistito a 482.045 verifiche con etilometro o precursori che però hanno riscontrato una diminuzione delle sanzioni per guide in stato di ebrezza del 21,6%, le patenti ritirate sono state invece 43.003 di cui 21543 per uso del cellulare durante la guida, un altro dato interessante è quello delle violazioni complessive contestate, sono diminuite del 14,9%.
Il ministro Salvini ha espresso la propria soddisfazione sottolineando come il trend sia incoraggiante e confermando che la direzione è quella giusta, i numeri condivisi dal ministero sono interessanti anche se parziali dal momento che si basano comunque su un periodo di tempo ristretto per uno studio di questo genere, un vero bilancio sugli effetti della riforma potrà essere fatto solo tra diversi mesi ulteriori.
