Un terremoto industriale scuote Intel, tra licenziamenti su larga scala e la cancellazione di progetti strategici in Europa. Il colosso dei semiconduttori ha annunciato l’eliminazione di 24.000 posti di lavoro nel corso del 2025. Portando l’organico da quasi 100.000 dipendenti a circa 75.000. La decisione è stata comunicata dal nuovo CEO Lip-Bu Tan. E rappresenta il più drastico ridimensionamento degli ultimi decenni. Oltre a far riflette sulla necessità di affrontare con decisione un mercato in piena trasformazione. Che è dominato dall’intelligenza artificiale e da una concorrenza sempre più aggressiva.
Calo degli utili e nuova strategia per Intel
L’impatto è evidente anche sul piano geografico. I progetti per realizzare una mega-fabbrica di chip in Germania, da decine di miliardi di dollari, vengono definitivamente abbandonati. Stessa sorte per il nuovo centro di assemblaggio e test previsto in Polonia. Due iniziative che, insieme, avrebbero generato almeno 5.000 nuovi posti di lavoro in Europa centrale. Anche in Costa Rica si registra una significativa ritirata: le operazioni saranno trasferite in Vietnam, mantenendo nel paese centroamericano solo le funzioni ingegneristiche e amministrative. In Ohio, infine, rallenta la costruzione di un altro stabilimento, mentre l’azienda cerca di allineare i propri investimenti alla domanda attuale.
I numeri parlano chiaro: nel secondo trimestre del 2025, Intel ha registrato 12,9 miliardi di dollari di ricavi, ma ha chiuso con una perdita netta di 2,9 miliardi. Una fetta importante di questa cifra, circa 1,8 miliardi, è attribuibile ai costi della ristrutturazione. Il settore dei data center ha mostrato una crescita limitata, solo del 4%, mentre i chip per PC hanno visto un calo del 3%. Il contesto è reso ancora più difficile dall’ascesa di nuovi player specializzati in AI, che hanno eroso quote di mercato storicamente dominate da Intel.
Nonostante il presente difficile, l’azienda punta a risparmiare 17 miliardi di dollari entro fine anno e conferma il proseguimento dello sviluppo dei processori Panther Lake e Nova Lake. Tan ha dichiarato che ogni nuovo progetto di chip passerà direttamente dal suo esame, per garantire qualità e controllo assoluto sul processo produttivo. Una svolta personale che riflette la volontà di recuperare competitività e affidabilità, dopo anni di ritardi e difficoltà nel settore.
