Google continua a rinnovare l’esperienza utente legata al suo assistente basato intelligente, Gemini. Le novità non riguardano solo le funzionalità, ma anche l’aspetto visivo dell’applicazione. Infatti, con l’arrivo della versione beta 16.28.59 dell’app Google, emergono nuovi dettagli sull’interfaccia dell’overlay, la schermata che compare quando si attiva l’assistente tramite gesture o pulsante fisico. Il logo di Gemini ha già abbandonato la vecchia tonalità blu-viola, sostituita da un gradiente che riprende i colori ufficiali del gigante di Mountain View.
Novità anche per Gemini Live: l’interfaccia compatta diventa più elegante
Come detto, gli sviluppatori stanno sperimentando una nuova interfaccia che utilizza i quattro colori tipici di Google, introducendo una nuova animazione multilivello. I pulsanti, o “chip”, e la barra dell’overlay non compariranno più in contemporanea ma uno alla volta, con un leggero effetto ritardato. Tale cambiamento visivo, ispirato allo stile Material 3 Expressive, punta a rendere l’esperienza più dinamica e coerente con il resto del sistema operativo Android. Al momento, queste modifiche non sono state distribuite nemmeno ai beta tester su larga scala, ma la direzione intrapresa appare ormai chiara.
Anche Gemini Live, la funzione che consente un dialogo continuo con l’assistente attraverso lo schermo o la fotocamera, sta per ricevere un aggiornamento estetico. L’interfaccia viene trasformata in una forma più compatta, a pillola, con sfondi scuri e icone bianche. Il pulsante di chiusura della conversazione perde il rosso acceso e si uniforma al nuovo stile sobrio. Tutti cambiamenti mirati a creare un’interazione più elegante e meno invasiva durante l’uso.
Ancora, il widget flottante di GeminiLive è stato rivisto. Da un quadrato smussato si passa a un’icona completamente circolare, con il logo di Gemini reso più brillante. Anche se non vi sono date ufficiali per il rilascio di queste novità, i frequenti aggiornamenti beta fanno pensare che il lancio potrebbe avvenire a breve. Non ci resta che attendere ancora un po’.
