Denza, marchio premium cinese nato nel 2010 da un accordo tra BYD e Mercedes-Benz è oggi interamente controllato da BYD. Dopo anni in patria l’azienda decide di presentare in Europa uno dei suoi progetti più ambiziosi. Infatti durante il Goodwood Festival of Speed 2025, si è assistito al debutto ufficiale del nuovo DenzaB5. Un ingresso che ha segnato l’ arrivo definitivo di BYD nel settore dei fuoristrada di alta gamma nel nostro Continente. Il modello, noto come Fang Cheng BaoBao 5, è pronto a sfidare la regina incontrastata del settore, ossia la Land Rover Defender.
Denza B5: tecnologia e potenza, una combinazione vincente
Non si tratta di un semplice SUV. Il Denza B5 è un ibrido plug-in con un’ anima da off-road. Costruito sulla piattaforma DMO e dotato di un robusto telaio a longheroni, il veicolo promette prestazioni eccellenti anche fuori dall’asfalto. Le dimensioni sono molto generose. Si parla di 4,89m di lunghezza, quasi 2m di larghezza e un’altezza di 1,92m. L’estetica richiama quella dei fuoristrada giapponesi più iconici, come la Toyota Land Cruiser, con linee squadrate e una ruota di scorta montata sul posteriore.
Il cuore della Denza B5 è un powertrain ibrido plugin estremamente potente. Sotto il cofano troviamo un motore turbo a benzina da 1,5litri abbinato a due motori elettrici, per una potenza complessiva di ben 505kW, ovvero 687CV. La trazione integrale garantisce un’accelerazione che va da 0 a 100km/h in appena 4,8 secondi. Grazie alla batteria LFP da 31,8kWh e a un serbatoio da 85litri, l’autonomia dichiarata tocca i 1.200km.
All’ interno della vettura troviamo una tecnologia assolutamente all’ avanguardia. Il cruscotto è dominato da tre grandi display digitali. Uno per la strumentazione, uno per l’intrattenimento e uno pensato appositamente per il passeggero anteriore. Il design degli interni, come da tradizione BYD, è minimalista ma ricco di funzionalità avanzate. Il Denza B5 rappresenta così un’alternativa concreta e moderna alle fuoristrada europee, combinando stile, comfort e innovazione.
