C’è una vera e propria rivoluzione digitale. Che si consuma ogni giorno. ChatGPT, il celebre chatbot di OpenAI, elabora ogni giorno più di 2,5 miliardi di prompt. Questo secondo quanto riportato da Axios in un’analisi confermata dalla stessa azienda. Di questi, ben 330 milioni provengono soltanto dagli Stati Uniti. Testimoniando l’enorme diffusione della tecnologia nel contesto nordamericano. Su scala annua, si parla di circa 912,5 miliardi di interazioni. Un dato che ad oggi rimane lontano dai 5.000 miliardi di ricerche annuali effettuate su Google. Ma che segna una tappa fondamentale nel passaggio dalla ricerca tradizionale all’interazione conversazionale.
ChatGPT ha raddoppiato gli utenti in pochi mesi e in arrivo il browser AI
Il confronto con Google evidenzia come, nonostante la distanza in termini assoluti, l’ascesa di ChatGPT sia rapidissima. Google domina il mercato da oltre due decenni, mentre il chatbot di OpenAI ha conquistato il pubblico in meno di tre anni. A rendere possibile questo sorpasso potenziale, l’integrazione dell’AI in applicazioni mobili, servizi aziendali e strumenti di produttività quotidiana. Un’evoluzione che sta cambiando profondamente le abitudini digitali degli utenti.
Nel giro di pochi mesi, ChatGPT ha moltiplicato il numero dei suoi utenti. Solo tra dicembre 2023 e marzo 2024, gli utilizzatori settimanali sono passati da 300 a 500 milioni. Ad aprile 2024 si è raggiunto il miliardo. Grazie all’introduzione della generazione di immagini. Una crescita resa possibile anche dalla diffusione delle funzionalità multimodali, in grado di elaborare testi, immagini e dati in un unico flusso conversazionale.
Ma OpenAI non sembra intenzionata a fermarsi. Secondo quanto anticipato da Reuters a inizio luglio, l’azienda sarebbe pronta a lanciare un proprio browser basato sull’intelligenza artificiale. Posizionandosi in diretta concorrenza con Google Chrome. Il debutto è atteso entro poche settimane. E promette di essere uno spartiacque nell’evoluzione del web. Ormai la base di utenti è già consolidata. Così come una tecnologia in continuo perfezionamento. E possiamo dire che la sfida ai colossi della Silicon Valley è ormai ufficialmente aperta.
