Il primo semestre del 2025 ha messo in ginocchio molti costruttori. Il mercato generale è sceso dell’1,54%, ma Toyota Motor Europe ha giocato bene e ha portato a casa 635.328 veicoli venduti, segnando un rialzo dell’1% rispetto all’anno precedente. Una crescita non banale in un contesto così difficile. Il merito? Un’offerta che ha saputo intercettare la voglia di cambiamento dei consumatori. Con un mix di vendite elettrificate al 77%, il gruppo ha fatto breccia nelle scelte di chi cerca sostenibilità senza rinunciare alla qualità. Lo ha confermato Till Conrad, Executive Vice President – Sales di TME, sottolineando l’importanza di una gamma ampia, concreta e credibile, in grado di adattarsi alle esigenze reali dei clienti europei.
Toyota ha così conservato il titolo di secondo marchio più venduto in Europa con 591.115 immatricolazioni. Tra gennaio e giugno, modelli come Yaris Cross, Corolla e Toyota C-HR hanno trascinato le vendite. Impressionante la crescita delle motorizzazioni alternative: elettriche a +46%, ibride plug-in a +272%, con oltre 42.200 unità vendute spinte dalla nuova Toyota C-HR Plug-in Hybrid. Lexus non è stata da meno. In un segmento premium sempre più competitivo, il brand di lusso del gruppo ha totalizzato 44.213 vendite, crescendo del 7% su base annua. Quasi la totalità delle Lexus vendute in Europa occidentale è elettrificata, un segnale forte che testimonia la fiducia degli automobilisti nei confronti di un marchio che ha saputo evolversi.
I modelli Toyota che trascinano il successo
Dietro questi risultati si nascondono nomi già familiari sulle strade europee. La Toyota Yaris Cross domina con oltre 103.000 unità vendute, seguita dalla Yaris “classica”, dalla gamma Corolla e dal SUV C-HR. Anche la Toyota Aygo X e il RAV4 si difendono, mantenendo quote importanti. In casa Lexus, la LBX Hybrid ha conquistato la scena con 14.757 unità, seguita dal SUV NX. Crescono anche UX e RX. Numeri che raccontano la forza di una proposta che non segue le mode, ma anticipa le scelte. Non è un caso che in un momento tanto delicato, il gruppo Toyota riesca non solo a tenere testa alla crisi, ma a trasformarla in opportunità reale, qui si parla di strategia, non magia.
