È arrivata ufficialmente la conferma da parte del sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti: a breve la tessera elettorale, i titoli di studio e dell’ISEE verranno integrati all’interno dell’IT-Wallet, il portafoglio digitale già utilizzato da circa 5 milioni di cittadini tramite l’app IO.
Nel nuovo decreto attuativo, attualmente in fase di pubblicazione, è previsto anche il riconoscimento ufficiale della patente di guida digitale, che acquisirà lo stesso valore della carta d’identità. La Carta d’Identità Elettronica (CIE), invece, richiederà un percorso più articolato, ma resta al centro della strategia nazionale: il governo punta a farne lo standard europeo di riferimento, ritenendola più sicura dello SPID in termini di architettura e garanzie di identità.
Verifica dell’età, divieti ai minori e ruolo dell’Europa
Sul piano normativo, l’Italia è tra i quattro Paesi selezionati dalla Commissione Europea per testare un sistema digitale di verifica dell’età, una fase sperimentale che coinvolge anche Agcom e altre autorità nazionali. Il progetto si basa sui risultati ottenuti con IT-Wallet e servirà come base per il lancio del portafoglio digitale europeo, pensato anche per proteggere i minori nei servizi online destinati agli adulti.
A proposito del rapporto tra giovani e tecnologia, Butti ha espresso contrarietà ai divieti generalizzati, come quello all’uso degli smartphone al di fuori delle aule scolastiche. Secondo il sottosegretario, la priorità dovrebbe essere posta sulla qualità dei contenuti e sui filtri attivi, piuttosto che sulla limitazione dell’accesso.
Focus sull’AI, 1 miliardo di investimenti e ruolo strategico dell’Italia
Il governo italiano conferma anche il proprio sostegno al Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act). Butti ribadisce l’importanza di un quadro chiaro e condiviso, anticipando che il disegno di legge nazionale seguirà le stesse linee guida. È previsto un piano da 1 miliardo di euro di investimenti pubblici, che accompagnerà la strategia del Piano Mattei, con l’ambizione di fare dell’Italia un hub digitale tra Europa e Africa, promuovendo il trasferimento tecnologico e lo sviluppo sostenibile.
