In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

Windows 10: gli utenti sono ancora restii al passaggio?
Il panorama, però, non è del tutto negativo. Una larga maggioranza dei PC non aggiornati è compatibile con Windows 11, il che rende l’aggiornamento tecnicamente accessibile. ControlUp stima che circa l’87% dei dispositivi potrebbe essere aggiornato senza richiedere modifiche hardware. Ciononostante, resta una porzione consistente, circa il 25%, che non è compatibile e che quindi dovrà essere sostituita per garantire un ambiente sicuro e aggiornato.
A livello globale, emergono anche notevoli differenze regionali. In Europa, ad esempio, la transizione sembra essere a buon punto. Mentre in Nord America quasi sei dispositivi su dieci sono ancora legati a Windows 10. Tali dati rivelano approcci differenti alla gestione del software, influenzati probabilmente da strategie aziendali e sensibilità tecnologiche locali.
Per affrontare la fine del supporto, Microsoft offrirà un programma di aggiornamenti di sicurezza estesi. Le aziende potranno estendere la protezione fino a tre anni, con un costo progressivo che aumenterà annualmente. I consumatori, invece, avranno accesso a un solo anno di protezione, gratuito solo in determinate condizioni. Dopo ottobre 2026, la scelta sarà inevitabile: aggiornare o esporsi ai pericoli di un sistema operativo senza difese. In tale scenario, la pianificazione e la tempestività saranno determinanti per affrontare con consapevolezza tale importante transizione tecnologica.









