Continua il conto alla rovescia verso la cessazione del supporto ufficiale a Windows 10. Il 14 ottobre 2025, infatti, Microsoft proporrà l’interruzione definitiva degli aggiornamenti di sicurezza. Un cambiamento importante che non bloccherà il funzionamento dei dispositivi, ma li esporrà progressivamente a rischi sempre più concreti legati alla cybersicurezza. Rendendoli anche tecnologicamente obsoleti. La situazione attuale è stata evidenziata da uno studio di ControlUp. Quest’ultima mostra come il passaggio a Windows 11 sta avvenendo in modo poco omogeneo. Anche con l’aumento della diffusione del nuovo sistema operativo, una parte dell’utenza non ha ancora compiuto il salto. Nel dettaglio, si parla del 50% degli utenti domestici e il 40% di quelli aziendali.
Windows 10: gli utenti sono ancora restii al passaggio?
Il panorama, però, non è del tutto negativo. Una larga maggioranza dei PC non aggiornati è compatibile con Windows 11, il che rende l’aggiornamento tecnicamente accessibile. ControlUp stima che circa l’87% dei dispositivi potrebbe essere aggiornato senza richiedere modifiche hardware. Ciononostante, resta una porzione consistente, circa il 25%, che non è compatibile e che quindi dovrà essere sostituita per garantire un ambiente sicuro e aggiornato.
A livello globale, emergono anche notevoli differenze regionali. In Europa, ad esempio, la transizione sembra essere a buon punto. Mentre in Nord America quasi sei dispositivi su dieci sono ancora legati a Windows 10. Tali dati rivelano approcci differenti alla gestione del software, influenzati probabilmente da strategie aziendali e sensibilità tecnologiche locali.
Per affrontare la fine del supporto, Microsoft offrirà un programma di aggiornamenti di sicurezza estesi. Le aziende potranno estendere la protezione fino a tre anni, con un costo progressivo che aumenterà annualmente. I consumatori, invece, avranno accesso a un solo anno di protezione, gratuito solo in determinate condizioni. Dopo ottobre 2026, la scelta sarà inevitabile: aggiornare o esporsi ai pericoli di un sistema operativo senza difese. In tale scenario, la pianificazione e la tempestività saranno determinanti per affrontare con consapevolezza tale importante transizione tecnologica.
