
Linux
Linux ha raggiunto per la prima volta una quota di mercato superiore al 5% tra gli utenti desktop negli Stati Uniti. Lo segnala l’ultimo report di StatCounter aggiornato a luglio 2025, confermando un cambiamento strutturale nelle abitudini digitali di una parte crescente della popolazione, con un graduale abbandono di Windows a favore di sistemi alternativi, tra cui le distribuzioni Linux più diffuse.
Crescita storica nel segmento desktop
Secondo i dati più recenti, Linux ha toccato il 5,1% di utilizzo tra i sistemi operativi desktop in USA, un traguardo simbolico che rappresenta una soglia mai superata prima. Per confronto, macOS mantiene una quota stabile intorno al 17%, mentre Windows continua a calare, attestandosi sotto l’80% per la prima volta dopo decenni di predominio quasi assoluto.
L’aumento dell’utilizzo di Linux è attribuito a più fattori: la crescente sfiducia nei confronti della raccolta dati da parte dei grandi sistemi operativi commerciali, l’interesse degli utenti più esperti verso soluzioni open source e l’emergere di nuove distribuzioni user-friendly come Linux Mint, Ubuntu e Pop!_OS. Anche l’arrivo sul mercato di Chromebook con supporto Linux completo ha ampliato la base di utenti.
Un altro elemento che spinge molti utenti verso Linux è la percezione crescente di frustrazione legata a Windows, in particolare per quanto riguarda la gestione degli aggiornamenti automatici, le funzionalità promozionali integrate nel sistema e la progressiva chiusura dell’ecosistema Microsoft. Il supporto esteso per versioni come Windows 10, che terminerà nel 2025, rappresenta un ulteriore incentivo al cambiamento.
A favorire la crescita del sistema operativo open source c’è anche l’evoluzione delle interfacce grafiche (KDE Plasma, GNOME, Cinnamon), oggi molto più accessibili e flessibili rispetto al passato. Sul fronte della sicurezza, la natura open source di Linux e l’approccio modulare permettono aggiornamenti rapidi e maggiore controllo sulla privacy dell’utente finale.
La soglia del 5% negli Stati Uniti potrebbe segnare l’inizio di un cambio di paradigma più profondo. Anche in Europa e America Latina si registra un lento ma costante incremento degli utenti desktop Linux, con particolare attenzione al mondo scolastico, all’ambito dello sviluppo software e alle pubbliche amministrazioni. Il segmento rimane ancora di nicchia, ma il superamento di questa soglia statistica testimonia un interesse crescente per soluzioni alternative a Windows e macOS.
