Google rilancia la sua strategia energetica con un’intesa da record da 3 miliardi di dollari. L’accordo, appena firmato con Brookfield Asset Management, rappresenta il più grande contratto idroelettrico tra privati nella storia. La partnership prevede l’acquisto di energia da impianti idroelettrici rinnovati e aggiornati, inizialmente situati in Pennsylvania. Nei prossimi mesi, la fornitura sarà estesa ad altri impianti nel Midwest e nel Mid-Atlantic, regioni sempre più centrali per la crescita delle infrastrutture tecnologiche di Mountain View.
Amanda Peterson Corio, a capo della strategia energetica per i data center Google, ha definito l’accordo un passo cruciale. L’obiettivo è assicurare una fornitura elettrica stabile e pulita all’interno della rete PJM. Che è la più grande infrastruttura elettrica interconnessa degli Stati Uniti. Il progetto punta a supportare l’espansione dei data center, sempre più esigenti in termini di energia. Solo nei prossimi due anni, Alphabet investirà 25 miliardi di dollari nella costruzione di nuovi poli tecnologici tra la Pennsylvania e gli stati confinanti.
AI e cloud spingono l’energia green: Google accelera sulla neutralità climatica
Il boom dell’intelligenza artificiale e dei servizi cloud ha trasformato i data center nei principali consumatori di energia degli Stati Uniti. Dopo anni di crescita stabile, la domanda ha ripreso a salire rapidamente, mettendo sotto pressione le promesse climatiche delle big tech. Per rispondere, Google ha avviato una transizione decisa verso fonti a basse emissioni: l’idroelettrico si aggiunge a recenti contratti per energia geotermica e nucleare avanzata.
Durante un summit sull’intelligenza artificiale tenutosi a Pittsburgh, Ruth Porat, presidente e Chief Investment Officer di Alphabet, ha ribadito l’impegno dell’azienda verso la decarbonizzazione totale delle sue attività. Nello stesso evento, anche il Presidente Donald Trump ha presentato un piano da 70 miliardi di dollari a sostegno dell’AI e della transizione energetica. Intanto, Google lavora con PJM per velocizzare l’integrazione delle rinnovabili nella rete attraverso strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
