In Cina, se la polizia ti ferma per strada e ti chiede di vedere il telefono, non si tratta solo di una questione di controllo momentaneo. Potrebbe essere l’inizio di una vera e propria operazione di estrazione dati, senza che tu te ne accorga — o meglio, senza che tu possa impedirlo davvero. Il protagonista di questa nuova storia di sorveglianza si chiama Massistant, un software sviluppato da Xiamen Meiya Pico, una delle aziende leader nella forensics digitale cinese. Ed è stato progettato per fare una cosa molto semplice: svuotare il tuo smartphone di ogni informazione sensibile, legalmente.
Massistant e la normalizzazione dello spionaggio locale attraverso tecnologie legali
Funziona solo con accesso fisico, sì, ma questo in Cina non è affatto un ostacolo. Dal 2024, le autorità possono perquisire dispositivi digitali anche in assenza di un’indagine formale. E secondo il report pubblicato da Lookout e condiviso con TechCrunch, le persone spesso non oppongono alcuna resistenza: “consegnano semplicemente il telefono”, spiega la ricercatrice Kristina Balaam. Da lì, Massistant fa il resto. Messaggi (anche quelli di Signal), foto, registrazioni, geolocalizzazioni, contatti: tutto viene copiato.
Il sistema opera in tandem con un hardware dedicato, simile a una tower, già mostrato pubblicamente nei materiali ufficiali dell’azienda. E anche se la versione per iPhone non è ancora stata identificata nei dettagli, le immagini fanno pensare che una controparte iOS esista eccome.
Le testimonianze raccolte online da utenti cinesi confermano che il software è in uso, e in modo esteso. Alcuni si sono accorti della sua presenza solo dopo il contatto con le forze dell’ordine. La buona notizia, se così si può dire, è che Massistant lascia tracce visibili sul dispositivo e può essere rimosso, ma una volta che i dati sono stati acquisiti, non c’è ritorno.
Non è la prima volta che Meiya Pico finisce sotto i riflettori. Già nel 2021 è stata sanzionata dagli Stati Uniti per il ruolo avuto nella fornitura di tecnologie di sorveglianza. E Massistant sembra essere solo una parte di un’industria ben più vasta: un vero ecosistema costruito per entrare nei nostri telefoni, silenziosamente ma con piena legittimità locale. E una domanda inevitabile: quanto vale ancora, davvero, la privacy digitale?
