Uno degli elementi critici per quanto riguarda la nostra penisola sicuramente è il mercato delle automobili, proprio durante giugno 2025 infatti abbiamo assistito ad un vero e proprio crollo delle immatricolazioni che ha mostrato le auto elettriche rivendicare il 6% del mercato totale, con un aumento rispetto al 5,1% dell’anno scorso, ma comunque con l’importante decremento sul totale delle auto immatricolate.
Un report stilato dall’osservatore Findomestic ha però restituito un’immagine decisamente coerente e preoccupante per quanto riguarda il mercato delle automobili qui in Italia, nello specifico ha sottolineato svariati elementi di regressione per quanto riguarda le intenzioni di acquisto degli automobilisti nel futuro più immediato.
Il prezzo fa la differenza
Nello specifico è emerso che tutti gli automobilisti italiani sono particolarmente attaccati alla loro attuale vettura e sono disposti a sostituirla solo in caso di gravi danni o solo se quest’ultima è arrivata alla fine del proprio ciclo di vita utile, a fare la differenza sono i costi, emerge infatti che la gran parte degli automobilisti è spaventata dei costi per un acquisto di una nuova vettura e soprattutto opterebbe per un’auto al di sotto dei 20.000 €, tra l’altro emerge che tutti gli automobilisti non sono interessati tanto al marchio bensì ai costi e all’efficienza energetica, tutto ciò ovviamente rappresenta un segno tangibile di precarietà economica che obbliga il consumatore a guardare più il prezzo che le caratteristiche vere e proprie della vettura.
Come se non bastasse, è presente anche una vena di scetticismo legata agli attuali automobili dal momento che il 60% della popolazione non ha mai provato elettrica e quindi preferisce rivolgersi al mercato termico dell’usato, sebbene emerge anche che tutti coloro che provano un’auto elettrica o un’ibrida riferiscono un’esperienza positiva legata soprattutto alla fluidità e alla silenziosità d’uso.
Per quanto riguarda la questione energetica, la gran parte degli automobilisti bada molto alla questione legata ai consumi dal momento che non vogliono incappare nelle limitazioni alla circolazione urbana legate alle emissioni, in questo contesto la vettura che va maggiormente è l’ibrido rispetto all’elettrico.
